Ricevo e molto volentieri pubblico – Giancarlo Santalmassi

L’amico avvocato Giuseppe Melzi mi ha girato questa splendida poesia di un’autrice irlandese dell’800 che sembra essere scritta per noi ora.

Kathleen O’Meara (1869)

E la gente rimase a casa
e lesse libri e ascoltò
e si riposò e fece esercizi
e fece arte e giocò
e imparò nuovi modi di essere
e si fermò
e ascoltò più in profondità
qualcuno meditava
qualcuno pregava
qualcuno ballava
qualcuno incontrò la propria ombra
e la gente cominciò a pensare in modo differente
e la gente guarì.
E nell’assenza di gente che viveva
in modi ignoranti
pericolosi
senza senso e senza cuore,
anche la terra cominciò a guarire
e quando il pericolo finì
e la gente si ritrovò
si addolorarono per i morti
e fecero nuove scelte
e sognarono nuove visioni
e crearono nuovi modi di vivere
e guarirono completamente la terra
così come erano guariti loro.

Bellissima.

2 Commenti a Ricevo e molto volentieri pubblico – Giancarlo Santalmassi

  1. Laura F 22 Marzo 2020 at 20:02 #

    L’ho ricevuta anche io da un’amica, qualche giorno fa. Trovo che risponda alla nostra esigenza visionaria di un domani migliore.

  2. Luciano Pescarollo 23 Marzo 2020 at 21:29 #

    Bella, molto. Ma è le visione di un sogno. Ed i sogni, al risveglio, per la maggior parte svaniscono. Addirittura spesso si dimenticano. Bene o male usciremo da questo incubo e allora ..bisognerà recuperare il tempo perduto. Recuperare, lavorare, lavorare, accelerare, aumentare la produzione; bisognerà recuperare, avanti, di più, di più ..e ci ritroveremo come prima, peggio di prima perché, per un attimo, avevamo sognato. Purtroppo! No? Ma non è stato cosi anche dopo la scrittrice Kartleen O’Meara?

I diritti d'autore appartengono alle rispettive firme. Santalmassiaschienadritta.it è uno spazio aperto a disposizione dei lettori.
La qualità del sito dipende anche dalla vostra collaborazione. Sappiate che inserendo dei commenti dovrete seguire le regole del sito e sarete gli unici responsabili di quel contenuto e delle sue sorti.