L’opposizione? Snobba Mattarella e costituisce un governo ombra – di Giancarlo Santalmassi

L’opposizione italiana, tornata pienamente tale, avendo rinunciato alla possibilità di un periodo di sospensione delle ostilità e delle polemiche per collaborare in una fase di emergenza, non fa propriamente opposizione. Fa un’altra cosa, piuttosto strana. Fa una specie di governo parallelo, di quasi-governo. Nel quale fa nomine (Guido Bertolaso), costruisce e applica modelli matematici di sua creazione (quelli di Luca Zaia), arruola medici, scrive leggi (della cui non attuazione chiede poi conto al governo, quello in carica, come se si trattasse di un’omissione), imposta una politica estera. Ecco il surreale Matteo Salvini/Zio Sam in cerca di medici, come se (ah, pare che ci sia un’epidemia) si trovassero dietro l’angolo. Basta saperli cercare, pigroni. Salvini i medici li cerca #perlalombardia, che non vuol dire che li cerca in giro per la Lombardia, ma a favore della Lombardia. Ma perché lui? Ma chi è per fare il selezionatore di medici. Ricordiamo sempre, tanto per dirne una, che è lo stesso Salvini già contrario alle vaccinazioni dei bambini come previste dalle regole italiane, perché, diceva con il solito stile allusivo e intimidatorio, “siamo proprio sicuri che per un bambino servano 10 vaccini e tutti insieme”. Ecco, lui dovrebbe reclutare medici. Ma, d’altra parte, il suo presidente della Lombardia, Attilio Fontana, nell’ambito della politica estera del quasi-governo, incontra esperti cinesi e da essi si fa dettare le linee guida (tutto, pur di non confrontarsi con il governo in carica, quello italiano, di Roma). E intanto lo stesso Fontana chiede, una volta tanto al governo italiano, di chiudere in modo ancora più stringente la circolazione delle persone in Lombardia. Tema complesso e delicato, perché ne va delle altre attività necessaria alla sopravvivenza umana.

3 Commenti a L’opposizione? Snobba Mattarella e costituisce un governo ombra – di Giancarlo Santalmassi

  1. Laura F. 19 Marzo 2020 at 21:30 #

    Direttore (come ho già scritto altre volte, per me lei è sempre e comunque il Direttore), come al solito ha messo il dito nella piaga.
    Anche nell’emergenza vera, nel corso della quale le Persone stanno morendo (e muoiono davvero, non solo per concorrere a formare quei numeri che fanno così impressione, almeno emotivamente, per molti di noi), la classe politica non perde occasione per dare il peggio di sé.
    Sapremo chiedere conto di questo, a emergenza conclusa?

  2. andrea dolci 20 Marzo 2020 at 09:00 #

    Difficile aspettarsi comportamenti seri da un guitto di periferia che forse aveva nel Papete la sua reale dimensione antropologica.
    Mi fa più specie vedere Berlusconi che non ha più nulla da chiedere alla politica e Giorgia Meloni che aspira a darsi una dimensione da statista, andare dietro al Capitano e al ciarpame che lo circonda.
    Salvo Fontana e Zaia perchè sono in prima linea e vivono personalmente l’emergenza burocrazia ministeriale inclusa.

  3. Paolo Sovrani 21 Marzo 2020 at 01:23 #

    Da Fontana non ho ancora sentito una mezza parola sul disastro sanitario lombardo, crollato come un castello di carta alla prima emergenza. I suoi predecessori (area Forzitaliota e Lega) hanno spolpato la sanità lombarda dando la carne ai privati e facendo succhiare l’osso a quella pubblica. I risultati li vediamo. Non che mi aspetti altro da fontana eh, intendiamoci. Tantomeno dal diversamente intelligente del Papeete.

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