Se volete capire perché era necessario e più che opportuno l’intervento di Ilaria Capua….leggete qui – di Giancarlo Santalmassi

Sfuriata di Attilio Fontana alla riunione in corso alla protezione civile. Litigata furibonda con Conte davanti a tutti i ministri e agli altri governatori. Fontana sbrocca e gli dice: “Te ne vai dalla D’Urso mentre l’Italia sta in emergenza e hai pure il coraggio di attaccare medici e infermieri”. E poi lascia il collegamento. Conte reagisce cacciando via tutti i tecnici dalla sala…
Coronavirus, scontro aperto tra governo e regione Lombardia sull’ospedale di Codogno che, secondo il premier «ha favorito il contagio». Giulio Gallera, assessore al Welfare della Regione Lombardia, si scaglia contro il primo ministro ai microfoni di Agorà Rai Tre, trasmissione condotta da Serena Bortone. «Dichiarazioni inaccettabile da una persona ignorante, perché ignora assolutamente quali erano e sono i protocolli definiti dall’Istituto Superiore di Sanità. Noi abbiamo seguito pedissequamente ciò che era stato determinato dall’ISS e le linee guide del Ministero».
Gallera: Conte non conosce i protocolli
«Il problema è che il Presidente del Consiglio non conosce i protocolli e getta la palla in tribuna per coprire delle falle gigantesche di un sistema di protezione Civile nazionale che non sta dando alcun tipo di risposte ai problemi organizzativi e gestionali che avrebbero dovuto prevedere e predisporre. Ormai sta emergendo la totale incapacità del Governo di gestire qualcosa che loro dovevano prevedere». Così Giulio Gallera, assessore al Welfare della Regione Lombardia, ad Agorà Rai Tre, trasmissione condotta da Serena Bortone. «Noi veniamo in maniera ignobile attaccati da un presidente del Consiglio che non sapendo di cosa parla dice che noi non seguiamo i protocolli, quando Regione Lombardia i protocolli non solo contribuisce a livello nazionale a realizzarli, ma li segue in maniera puntuale». Chiude Gallera.
Conte replica. «Questo è il momento di confrontarsi con tutti i governatori, per concordare le prossime azioni. Noi proporremo un protocollo condiviso con tutti per evitare di andare in ordine sparso». Lo ha detto il premier Conte alla protezione Civile. «Da parte nostra c’è predisposizone alla collaborazione. E noi ce la faremo lavorando tutti insieme», ha aggiunto. «Non è il momento delle polemiche, dobbiamo lavorare, le polemiche non mi interessano». Così il premier Giuseppe Conte alla Protezione Civile. «Sono fiducioso – ha aggiunto – perché tutti i presidenti si sono dimostrati disponibili alla collaborazione». «Ce la faremo lavorando tutti insieme con l’obiettivo unico che è quello della salute dei cittadini. Quindi no a drammatizzazioni o allarmismi, dobbiamo agire per contenere il disagio», ha aggiunto.
Conte: misure per l’economia
«Ci predisporremo anche per reagire all’emergenza economica. Facendo sistema offriremo una risposta anche sul piano economico incredibile». Lo ha detto il premier Giuseppe Conte arrivando alla Protezione Civile. «Non dobbiamo drammatizzare – ha aggiunto – le misure sono adeguate».
La replica di Fontana
Nella gestione del contrasto alla diffusione del coronavirus «noi abbiamo seguito, purtroppo, i protocolli che ci venivano dati dal governo. Se avessimo fatto quello che noi come governatori proponevamo, le cose non sarebbero andate così». Lo afferma il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, rispondendo alle accuse del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, sulle responsabilità di un ospedale di non aver rispettato i protocolli contribuendo a dar vita al focolaio di coronavirus, intervenendo alla trasmissione ‘Radio Anch’io’, su Radio 1.
«Io sono stato zitto finora, ho accettato che si tacesse, però se accusano il sistema sanitario lombardo, allora non posso più tacere», continua. «Noi avevamo proposto un mese prima che scoppiasse l’epidemia di essere messi nelle condizioni di aumentare i controlli, di mettere in quarantena tutti gli studenti che rientravano dalla Cina. Siamo stati accusati di essere razzisti, di voler diffondere il panico. Il presidente del Consiglio disse in quell’occasione ‘fidatevi di me, ci penso io’. Allora ora non può dire che siamo noi i responsabili», conclude Fontana.

6 Commenti a Se volete capire perché era necessario e più che opportuno l’intervento di Ilaria Capua….leggete qui – di Giancarlo Santalmassi

  1. andrea dolci 25 Febbraio 2020 at 18:38 #

    Le parole dell’illuminato Presidente del Consiglio hanno avuto come fantastico risultato che all’estero i giornali titolano dicendo che il Governo ha ammesso che il disastro è dovuto alle falle del sistema sanitario.
    Grazie Conte.

  2. Paolo Sovrani 25 Febbraio 2020 at 20:53 #

    Quindi: Conte dice che un ospedale si è comportato in maniera incompetente, coloro che lo gestiscono dicono “Non è vero”. Ovviamente si da per scontato che abbiano ragione gli oppositori di Conte, nonostante pare proprio che ci siano stati contagiati in quell’ospedale. Qualcuno pensava che i due responsabili dell’ospedale avrebbero dichiarato “Si è colpa nostra”? Siamo seri, dai. Magari se le falle nel sistema sanitario non ci fossero il rpesidente del consiglio non lo direbbe….

    • andrea dolci 26 Febbraio 2020 at 06:51 #

      Capisco che l’ideologia grillina non prevede differenze tra i cittadini e le autorità, ma Conte non è Dolci e Sovreni che discutono al bar; quando Conte parla lo fa come capo del paese e se il capo parla di falle nel SSN, gli altri paesi troveranno logico mettere in quarantena gli italiani.

      • Paolo Sovrani 26 Febbraio 2020 at 12:27 #

        Così come i coreani e tutti gli abitanti dei paesi nei quali si è manifestato il virus. Non c’entra l’efficienza o meno del sistema sanitario, ma il fatto che si sia presentato il virus. Non so se l’ideologia grillina non preveda differenze fra autorità e cittadini, di certo prevede la differenza fra tangentisti e gente che rispetta la legge.

        • andrea dolci 26 Febbraio 2020 at 14:34 #

          E invece c’entra perché la capacità di contenimento dipende anche dal funzionamento del SSN.
          Comunque fossi stato Conte, prima di sparare a palle incatenate contro il SS lombardo, avrei indagato sulla manina che il 27 Gennaio ha modificato le linee guida circoscrivendo il controllo a chi era stato in Cina eliminando i casi di polmonite a decorso sospetto.

  3. Paolo Sovrani 26 Febbraio 2020 at 12:49 #

    Però come idea non è male. Dovremmo nascondere le cose. C’è un paese dove lo fanno e funziona benissimo. Com’è che si chiama? Ah si. Cina.

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