La verifica (?) diventa tattica (!) del rinvio – di Marcello Sorgi

Minacciata, temuta e alla fine rinviata. Il destino della verifica degli accordi di governo, che avrebbe dovuto aprire solennemente l’annata politica, ridando grinta e vigore all’andamento stanco del Conte 2, alla fine ha seguito quello di tutte le questioni controverse che l’esecutivo ha di fronte, a cominciare dal blocco della prescrizione, intanto entrato in vigore come vuole la legge approvata ai tempi dell’alleanza giallo-verde, ma presto sottoposto a una possibile riforma della riforma, a partire da due proposte di legge, del Pd e del forzista Costa, che potrebbero trovare in aula approvazione da parte di maggioranze trasversali, a meno di una qualche retromarcia dei 5 stelle e del ministro Bonafede su un provvedimento-bandiera del loro programma.
Di questo, ma non solo, hanno discusso Zingaretti e Di Maio nel loro recente incontro: dal quale, ma solo per pochi giorni, in attesa anche in questo caso della verifica, sarebbe sortito l’accordo per la riforma elettorale proporzionale con sbarramento al 5 per cento: soglia inaccettabile per LeU, uno dei quattro partiti che sostengono il governo, e per tutti gli altri che nel sogno del proporzionale puro, di cui si continua a parlare, stanno via via formandosi, pronti ad allearsi, in un Parlamento sempre più frammentato dai cambi di casacca, soprattutto grillini, negli ultimi tempi.
Detto questo, il rinvio della verifica è perfettamente logico. Si sapeva da tempo che la vera verifica la faranno nelle urne gli elettori dell’Emilia-Romagna il 26 gennaio. E affrontarla prima di conoscere i risultati, tra l’altro mentre incombe una crisi internazionale – in cui l’Italia non sa che pesci pigliare, né è richiesto da nessuno dei veri protagonisti della stessa crisi il parere del nostro Paese, pur impegnato con un forte contingente militare nell’area più a rischio -, sarebbe stato controproducente oltre che ridicolo. I problemi più urgenti – Autostrade, Ilva, riforma della giustizia,per citare l’agenda da riscrivere del governo – saranno ancora una volta rinviati. Della verifica si riparlerà a febbraio. Anche se non è affatto detto che tra un mese sarà più facile trovarle uno sbocco positivo.

La Stampa

2 Commenti a La verifica (?) diventa tattica (!) del rinvio – di Marcello Sorgi

  1. andrea dolci 7 Gennaio 2020 at 10:38 #

    Il mondo va a fuoco, l’economia è piantata e i nostri governanti continuano a passare il tempo dando calci alla lattina.

  2. Manlio Brusatin 8 Gennaio 2020 at 09:50 #

    E’ il Governo dell’Ossimoro. La sua forza è la sua debolezza.

I diritti d'autore appartengono alle rispettive firme. Santalmassiaschienadritta.it è uno spazio aperto a disposizione dei lettori.
La qualità del sito dipende anche dalla vostra collaborazione. Sappiate che inserendo dei commenti dovrete seguire le regole del sito e sarete gli unici responsabili di quel contenuto e delle sue sorti.