Lannutik: una resistibile candidatura nell’irresistibile penna di Mattia Feltri

Dice: ho chiesto scusa, ora basta. Il senatore a cinque stelle Elio Lannutti la risolve così, ho già chiesto scusa, come uno che abbia pestato i piedi alla fidanzata in un giro di tango. Aveva semplicemente diffuso un articolo di Saper Link News in cui si avvalorava il contenuto dei Protocolli dei Savi di Sion, una specie di planetario zibaldone di fandonie sugli ebrei servito come base giuridica per i pogrom in Russia e la Shoah in Germania. Però, suvvia, ha già chiesto scusa. E fin qui siamo nel codice grillino per cui a sé si applicano solo attenuanti e agli altri aggravanti. L’articolo oltretutto non si trova più, oscurato ovunque, mentre le luci della ribalta continuano a rischiarare Lannutti, candidato alla presidenza della Commissione d’inchiesta sulle banche. Su quale dottrina egli possa basare il prestigioso ruolo, lo suggerisce quello stesso articolo, qui cautelativamente conservato e di seguito riassunto. Dunque: i discendenti di un’antica popolazione, forse di origine aliena, i rettiliani, e comunque risalente agli assiro-babilonesi, sono oggi riuniti nella Setta degli Illuminati, o Portatori di Luce, e guidati dal Gruppo dei Savi e dalla famiglia Rothschild in controllo del Sistema bancario internazionale. Il loro scopo, forse anche attraverso gli sportelli della Popolare di Bari, è di condurci, dopo la prima e la seconda, alla terza guerra mondiale, per poi instaurare il Nuovo Ordine e assoggettare l’umanità al culto di Dio Satana… Se non fanno Lannutti presidente e mi tolgono uno spettacolo del genere, giuro, mi incateno al Quirinale.

La Stampa

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