Mattia Feltri contro Amazon. E motiva

Per il bavero

A Bedonia, in provincia di Parma, gli studenti delle elementari e delle medie hanno ricevuto un’offerta allettante da Amazon: uno sconto su prodotti di cancelleria, zaini, strumenti musicali. Il sindaco non l’ha presa benissimo. Ha mandato una lettera ai ragazzi e, non potendo rilanciare sul prezzo, s’è giocato l’orgoglio di campanile: voi siete il futuro di Bedonia, comprate nei negozi del paese e lo salverete dalla multinazionale che, dietro la favola del progresso, sfrutta i nuovi schiavi (il succo è questo, la lettera è molto più garbata). Per carità, qui di Bismarck non se ne vedono, figuriamoci nella deliziosa Bedonia, ma era difficile mettere insieme un discorso più scalcinato e suicida. Agli scolari, seduti ai banchi per edificare un domani da cui non siano travolti, toccherebbe invece dire: è in corso la quarta rivoluzione industriale, quella del digitale, dopo quelle del vapore, dell’elettricità e dell’informatica; le rivoluzioni destano spavento e provocano disoccupazione, e questa, più veloce, fa ancora più paura e genera ancora più diseguaglianze, ma dalle rivoluzioni si è sempre usciti con più ricchezza e più diritti, e resistere al mondo che cambia è un’illusione nella quale l’uomo si è spesso malamente impantanato; la politica dovrà fare il suo, ma voi studiate perché nei Paesi più tecnologicamente avanzati di disoccupazione ce n’è meno; studiate qui e poi andate in un’università a studiare l’interazione tra uomo e macchina, l’intelligenza artificiale, la robotica, il management, l’ingegneria, prendetevelo questo mondo, non scappate, prendetelo per il bavero e rendetelo migliore.

La Stampa

3 Commenti a Mattia Feltri contro Amazon. E motiva

  1. Stefania 14 Novembre 2019 at 18:22 #

    In qualità di ex commerciante , ho sentito questo discorso 2000000 volte , tutti dite che tutti i posti persi se ne recupereremo milioni , ma quando , ditelo all edicolante che con abbonamenti online deve chiudere,. come farà il padre di uno ragazzi disoccupato , come riuscìra a
    mandarlo all’università . Amazon è un gigante e non sarà certo il sindaco di bedonia a toglierle fatturato. A lui tutto l’affetto . A voi no venditori di fumo

  2. Paolo Sovrani 14 Novembre 2019 at 21:08 #

    Non mi risulta proprio che l’Italia abbia guadagnato dalla globalizzazione. Certo, pretendere che lo sappia Feltri è davvero troppo.

  3. Gianluca 15 Novembre 2019 at 15:49 #

    Leggetele queste voci potenti, allenate a battere i tamburi del monarca di turno! Mattia Feltri oggi inveisce contro il sindaco del paese reo di aver suggerito agli studenti di non cedere alle promozioni di Amazon perché dietro il luccichio di quegli sconti si nasconde lo sfruttamento di centinaia di migliaia di lavoratori e al tempo stesso il crollo delle attività locali. Niente più che buon senso. Ma Feltri ci tiene a suggerire che questo è un discorso <> perché questi cambiamenti, detti rivoluzioni industriali hanno sempre portato benessere e ricchezza. Ma non ci spiega per chi, si guarda bene dal dire che l’aumento delle disuguaglianze colpisce potentemente noi, la maggioranza arricchendo i pochi come Jeff Bezos e qualche manager.
    E allora sì, cari studenti: studiate, studiate tantissimo. Studiate anche tutto quello che non vi chiedono di studiare, studiate il rapporto uomo macchine nel suo significato più profondo e cioè come il potere dell’uomo sull’uomo è potere delle macchine sull’uomo quando questo potere è in mano ai pochi. Studiate tutto quello che c’è da sapere sul ruolo della tecnologia e della struttura occupazionale, come cambia il alvoro, la sua organizzazione, la democrazia interna ai luoghi di lavoro. E incalzate i Feltri di turno.
    Studiatele tutte le rivoluzioni, soprattutto quelle che hanno fatto la Storia, quelle in cui l’interesse della maggioranza era davvero posto al centro del conflitto.

    Studiate Raniero Panzieri, Morozov, Burawoy e Bravermann, Aris Accornero, Sergio Bologna, studiate Thomas Coutrot, studiate studiate Marx, Lenin. Perché allroa sì, quando avremo studiato i Mattia Feltri non avranno più posto su questa terra.

    (cit. Marta Fana, autrice del libro “Basta salari da fame!”

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