Ministro Lamorgese, che succede? – di Giancarlo Santalmassi

Due fatti abbastanza gravi ieri. Entrambi a Roma.
Prima il senatore Fassina picchiato dalla polizia, finito a terra e portato via in barella.
Ancora più grave il secondo, avvenuto a Palazzo Chigi. Conte e Pompeo a colloquio davanti ai giornalisti, e una delle Jene che con aria assai giocosa offre al segretario di stato americano una confezione di pregiato parmigiano di vacca rossa come scherzosa protesta contro i dazi imposti da Trump su molti prodotti europei. Va bene, ci abbiamo riso sopra. Ma come si fa a rischiare che uno qualunque arrivi a portata del segretario di stato americano? E se gli avesse sparato un colpo di pistola, o inferto una coltellata?
Lei è un bravo ministro, come è stato un ottimo prefetto. Non crede valga la pena di meditarci un po’ sopra?

3 Commenti a Ministro Lamorgese, che succede? – di Giancarlo Santalmassi

  1. Paolo Sovrani 2 Ottobre 2019 at 20:22 #

    Buona sera, mi perdoni ma mi sfugge il parallelismo fra una perquisizione che rileva del formaggio ed una che rileva un’arma.
    Per quanto riguarda Fassina, che un manifestante si becchi una manganellata di per se non è un problema. DIpende da cosa stava facendo

  2. Santalmassi 2 Ottobre 2019 at 20:30 #

    Semplice: chiunque, può arrivare addosso al segretario di stato usa? Il ministro dell’interno ha fatto benissimo a chiedere al capo della polizia Gabrielli che infatti è uno serissimo

    • Paolo Sovrani 3 Ottobre 2019 at 14:54 #

      Grazie per la risposta.

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