E chi lo racconta al riconfermato ministro della giustizia del Conte 2, Alfonso Bonafede? – di Giancarlo Santalmassi

Ansa
Un permesso premio per festeggiare il suoi 18 anni, dopo neanche un anno di cella e con una condanna a 16 anni e mezzo per aver ucciso “con crudeltà” il vigilante Franco Della Corte, colpito a morte il 16 marzo 2018 all’esterno della metro di Piscinola, a Napoli. Una festa, le foto che sono finite sui social – come raccontano oggi organi di stampa – e la ‘vergogna’ espressa dalla famiglia del vigilante che ha scritto una lettera ai giudici chiedendo “il massimo rigore ricordando il dolore che proviamo ogni giorno”.
E’ la figlia del vigilante – ucciso dal 18enne e da altri due imputati, anch’essi minorenni, che lo aggredirono di spalle e lo colpirono con delle spranghe – a scrivere la lettera e a dire, tra l’altro, questo: “A chi gli ha accordato il permesso mi permetto di ricordare che di recente ho compiuto 22 anni ma non ho spento candeline e non ho avuto torte e regali. E lo sa perché? Perché chi oggi festeggia ha ucciso mio padre, la persona più importante della mia vita”.

H. 11,26

3 Commenti a E chi lo racconta al riconfermato ministro della giustizia del Conte 2, Alfonso Bonafede? – di Giancarlo Santalmassi

  1. Paolo Sovrani 14 Settembre 2019 at 01:12 #

    Caro Direttore, credo proprio che il ministro legga il suo blog, perchè ha annunciato (secondo quanto scritto da “Il GIornale”, l’invio degli ispettori per indagare sulla vicenda. Dovrebbe esserne felice.

  2. Santalmassi 15 Settembre 2019 at 09:48 #

    Io non ci conterei molto. Questo sito vuole essere rigoroso, senza foto, senza filmati e senza musica. Recupera il valore esclusivo della parola in sé e per sé, senza seduzioni ‘a latere’. Mi pare, dunque, molto elitario, riservato a pochi, pochissimi.

  3. Santalmassi 15 Settembre 2019 at 09:50 #

    Comunque grazie per l’attenzione che mi riserva
    Gcs

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