È costui il ministro dell’Interno che ci meritiamo? – di Giancarlo Santalmassi

Il video di Salvini junior sulla moto d’acqua della polizia, a Milano Marittima, proprio non va giù al ministro dell’Interno. Matteo Salvini oggi in conferenza stampa ha insultato il giornalista Valerio Lo Muzio, che ha ripreso le immagini pubblicate in esclusiva sul sito di Repubblica. Il vicepremier ha interrotto più volte il videomaker che provava a fare domande: “Lei che è specializzato – ha detto – vada a riprendere i bambini, visto che le piace tanto”. “Mi sta dando del pedofilo?”, è stata la replica del giornalista.
Salvini insulta il videomaker di Repubblica: “Le piacciono i bambini, non le parlo. I figli devono essere tenuti fuori dalla polemica politica, attaccate me, lasciate stare mio figlio”, ha detto ancora Salvini. E poi con voce alterata: “Mi vergogno a nome di chi coinvolge i bambini nella polemica politica. Non parlo di figli e di bambini. Non ho altro da aggiungere”.
Ma la domanda del giornalista era diversa.
“Sto facendo una domanda al ministro dell’Interno, voglio sapere chi mi ha minacciato. Non ritiene che vada chiarito?”, ha detto Lo Muzio parlando degli uomini della sicurezza che l’hanno allontanato due giorni fa mentre riprendeva con la telecamera, gridando: “sappiamo dove abiti”.
Ma Salvini ha continuato a non rispondere. E ha concluso: “Andiamo insieme in pedalò, visto che sei maggiorenne ti posso invitare”.
Ma stavolta le sue parole turbano il mondo politico. E provocano critiche anche tra alcuni alleati.

Un commento a È costui il ministro dell’Interno che ci meritiamo? – di Giancarlo Santalmassi

  1. Massimo Jaus 1 Agosto 2019 at 18:50 #

    Caro Giancaro, piu’ parla e piu’ evidenzia la sua ignoranza civica. Ancora non ha capito che il “giretto” del figlio e’ totalmente secondario all’abuso del suo ruolo di ministro e vicepremier. Convinto che gli agenti della polizia di Stato siano i suoi bravi di cui lui dispone per rimuovere giornalisti o cittadini con macchina fotografica non compiacenti o a togliere striscioni che contestano il suo operato. Arrogante e spietato con immigrati e rom, ma totalmente silente con i suoi collaboratori accusati di collusioni mafiose, furbacchione con i soldi del partito, alleato e bugiardo con i malandrini di Stato. Imbarazzante per la sua incapacita’ diplomatica. No, non e’ il “giretto” sulla moto d’acqua. Ma lui non lo capisce.

I diritti d'autore appartengono alle rispettive firme. Santalmassiaschienadritta.it è uno spazio aperto a disposizione dei lettori.
La qualità del sito dipende anche dalla vostra collaborazione. Sappiate che inserendo dei commenti dovrete seguire le regole del sito e sarete gli unici responsabili di quel contenuto e delle sue sorti.