A proposito di sinistra: ricevo e volentieri pubblico…

SAN GIORGIO PER IL PD

Dal momento che dagli odierni vincitori le loro grandi vittorie vengono dedicate o vengono protette da Santi o dalla Madonna in persona, anche il PD deve rivolgersi ai Santi.

Sicuramente, all’interno del PD, more solito, ci saranno molte discussioni, tutte protese a condannare Salvini che invoca la Madonna di Medjugorje, nata, si dice, il 5 di agosto. Invece di invocare una Madonna sovranista (della Bosnia Erzegovina) avrebbe potuto invocare la Madonna della Neve, nata ugualmente il 5 agosto e celebrata a Roma in Santa Maria Maggiore. Ma a Roma c’è la Raggi.

Nemmeno gli passa per la mente che altra o altre Madonne sono nate l’8 settembre, ad esempio la Madonna della Delibera, festeggiata a Terracina – il mio caro paese natio – con feste e fiere e riti di iniziazione.

Né a Salvini sarà passato per la mente che Macron potrebbe recuperare Maria Maddalena in Provenza e farsi raccontare qualcosa su Maria e smentirlo almeno sul genetliaco.

Lasciamo stare Salvini e riflettiamo su chi potrebbe essere un Patrono del PD e a chi il PD potrebbe immolare le sua vittime (poche, se non se stesso) o dedicare le proprie vittorie (sperate, come una vincita al lotto).

Io propongo San Giorgio (275285 circa – 303). Non perché sia il mio nome, né perché sia un maschio, ma perché è un vincitore che più ci dà speranze rispetto a martiri defunti o a vergini improbabili (scusate la blasfemia).

San Giorgio uccise il Drago, metafora e simbolo di nefandezze, mali e malfattori. Al termine di questa impresa regalò alla fanciulla appena scampata dalle ire del Drago un libro e ricevette in cambio una rosa.

Anche San Giorgio morì. Torturato, decapitato e diviso in due come si addice a una sinistra orgogliosa di sé. Poi però resuscitò per fare imprese ancora più gloriose.

Propongo quindi di dedicare i nostri impegni settembrini a proporre San Giorgio quale contributo alla costituente delle idee, magari in assemblee in cui tollerare genuflessioni o contrizione dei volti e auspicare osanna propiziatori.

Come mio contributo vi allego un’immagine di un San Giorgio, vero, quello etiope, che ho preso dalla raccolta dei San Giorgio che mi provengono da miei rari estimatori per il mio onomastico: il 23 aprile (meminisse iuvabit).

San Giorgio

Di per sé è un’immagine di lotta, dato il colore!

Mi affido alla vostra clemenza e al vostro senso dell’humor.

Giorgio Panizzi

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