Oggi gli italiani hanno poco da ridere – o sorridere. Così per cominciare bene questa ennesima settimana incerta e scoraggiante, ci possiamo consolare col passato. Il film più ironico e contemporaneo ieri ha compiuto 30 anni. Di Giancarlo Santalmassi

È «Harry ti presento Sally». Ecco le migliori frasi di quel film. Perché la commedia romantica con Meg Ryan e Billy Crystal da trenta anni ancora diverte e fa riflettere.
Gira attorno alla risposta da dare a una semplice – apparentemente – domanda: «Un uomo e una donna possono essere amici?». La risposta è nell’orgasmo cult della storia del grande schermo.

Harry ti presento Sally è una commedia romantica uscita nelle sale cinematografiche il 21 luglio del 1989. Il film che ha come protagonisti Meg Ryan, Sally, e Billy Crystal nei panni di Harry resta dopo 30 anni una delle opere più divertenti, toccanti e riuscite nel suo genere. La regia di Rob Reiner ha esaltato le trovate della sceneggiatrice Nora Ephron e i dialoghi cuciti perfettamente addosso ai personaggi della storia sono una vera miniera di saggezza comica.
Il senso della battuta e l’umorismo intelligente che ispira la vicenda di un uomo e una donna alla ricerca del senso dell’amore, del sesso e della vita di coppia è sempre al servizio di una narrazione coinvolgente e ricca di significato.
Non si ride per ridere ma per identificarsi nella storia e capirne meglio il messaggio. Il tema dell’amicizia uomo-donna e quello della possibilità dell’amore di superare la barriera del sesso scatena tra la fine degli anni ’80 e l’inizio dei ’90 un tormentone senza fine e risposta se non le frasi del film, a partire dall’ultima: la dichiarazione d’amore perfetta.

«Ti amo quando hai freddo e fuori ci sono 30 gradi. Ti amo quando ci metti un’ora a ordinare un sandwich. Amo la ruga che ti viene qui quando mi guardi come se fossi pazzo», dice Harry a Sally per dimostrarle cosa prova veramente dopo tanti anni di amicizia. «Mi piace che dopo una giornata passata con te sento ancora il tuo profumo sui miei golf, e sono felice che tu sia l’ultima persona con cui chiacchiero prima di addormentarmi la sera. E non è perché mi sento solo, e non è perché è la notte di Capodanno».”
«Sono venuto stasera perché quando ti accorgi che vuoi passare il resto della vita con qualcuno, vuoi che il resto della vita cominci il più presto possibile»
Un finale tutt’altro che scontato visto le premesse del film in cui Harry ha il ruolo del cinico paladino delle ragioni del maschio, portatore di una personale teoria sull’impossibilità dell’amicizia tra i due sessi: l’uomo desidera sempre e comunque andare a letto con la donna.
Sì, hai ragione, non possono essere amici. Cioè, se tutti e due stanno con qualcun altro allora sì, è l’unico emendamento alla regola d’oro: «Se due persone stanno con altri la possibilità di un coinvolgimento diminuisce»
Un argomento che nel film è spunto di continui sketch e dialoghi esilaranti:
Harry: Perché nessun uomo può essere amico di una donna che trova attraente, vuole sempre portarsela a letto.
Sally: Allora stai dicendo che un uomo riesce ad essere amico solo di una donna che non è attraente?
Harry: No, di norma vuole farsi anche quella.
Il momento più alto comicamente è la scena in cui Harry e Sally discutono mentre pranzano a una tavola calda sulla possibilità che la donna possa simulare l’orgasmo per compiacere il maschio.
Dopo il caffè Harry sostiene di saper riconoscere un orgasmo simulato escludendo che una donna possa mai aver finto con lui. Sally per dimostrargli il contrario, senza nessun pudore ne simula uno mentre tutti gli avventori sono seduti al loro tavolo. Finita la dimostrazione una cliente della tavola calda risponde al cameriere che le chiede cosa vuole ordinare:
«Quello che ha preso la signorina»
Si tratta della frase più divertente tra tante degne di nota:
«Ho rifatto quel sogno: sto facendo l’amore e i giudici olimpionici guardano. Ho superato le eliminatorie e sono entrato in finale. Il canadese mi dà 9.8, l’americano mi dà un 10 pieno e mia madre travestita da giudice della Germania dell’Est mi dà 3» (Harry)
«Che c’è di peggio di vedere lui che dopo cena mi strappa un capello e lo usa come filo interdentale, a tavola?» (Sally)
«Se uno ti accompagna all’aeroporto è chiaro che è all’inizio di una relazione, ecco perché io non accompagno nessuno all’aeroporto all’inizio di una relazione. Perché alla fine le cose cambiano, e tu non l’accompagni più all’aeroporto, e io non voglio sentirmi dire: “Come mai non mi accompagni più all’aeroporto?» (Harry)
«Quando compro un libro, io leggo l’ultima pagina per prima: così, se muoio prima di finire, so quello che succede» (Harry)
I dialoghi tra Harry e Sally sono sempre molto brillanti, la tensione del rapporto tra i sessi resta viva senza mai nascondere il profondo legame dei due protagonisti:
Harry: Allora perché è finita con Sheldon?
Sally: Che ne sai che è finita?
Harry: Perché se non fosse finita non staresti con me, saresti con Sheldon, lo Scopatore!
Sally: Naturalmente per voi è diverso, Charlie Chaplin ha fatto figli fino a 73 anni!
Harry: Ma non riusciva a tenerli in braccio!
Harry: Ceniamo insieme? Da amici!
Sally: Non dicevi che uomini e donne non possono essere amici?
Harry: E quando l’ho detto?
Sally: Tra Chicago e New York!
Harry: No, no no no no, non l’ho mai detto! … Sì, hai ragione, non possono essere amici.
Harry: Uno senza faccia che ti strappa i vestiti è la fantasia sessuale che hai da quando avevi dodici anni? Sempre la stessa?
Sally: Be’, a volte la vario un tantino.
Harry: In che senso?
Sally: Cambio i vestiti!

Tra i dialoghi e le battute che accompagnano tutto il film fino al romantico epilogo finale ci sono le battute autoironiche di Harry sul fallimento del suo precedente rapporto.
«Sono rientrato a casa e ho trovato Frank, il mio migliore amico, a letto con mia moglie. Gli ho detto: Frank, io devo! Ma tu?» (Harry)
Sally: Un matrimonio non finisce mai solo per un’infedeltà: quello è un sintomo che qualcos’altro non va.
Harry: Ah, sì? Be’, quel sintomo si scopa mia moglie!

Francesco Menichella – GQ

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