Un caro saluto di commiato da Giancarlo Santalmassi

Con un grazie a chi mi ha seguito, a chi mi ha criticato con intelligenza e a chi mi ha sostenuto. Con stanchezza personale e stanchezza interiore, posso lasciare adesso: rispetto al nulla degli incapaci attualmente al governo, in virtù di un ‘contratto’ (?) con dei fasciorazzisti di infimo ordine, adesso che una fiammella si è accesa: più che il nome di Zingaretti (mai stato comunista e lo sapete: ma un anno fa quando era chiara la disfatta del 4 marzo 2018 io e mia moglie, con lo spirito del WWF andammo a iscriverci) mi lascia bene sperare il milione e seicentomila che sono andati a votare ai gazebo. Dove ognuno ha dovuto portare il certificato elettorale, versare due euro, tracciare una X sotto a un nome, ripiegare in quattro una scheda e metterla nell’urna. Questa si chiama ‘trasparenza’. Altro che la trasparenza di un clik nella rete fatto da casa, luogo (la rete) dell’opacità per definizione. Il milione e seicentomila che hanno votato per Zingaretti avranno la responsabilità di dimostrarsi diversi. E non potranno fallire, o l’Italia va in bancarotta politica. Un ultimo invito: a un magistrato perché metta il naso nel server Rousseau. Almeno dal punto di vista del finanziamento pubblico dei partiti. Finanzia il movimento 5stelle. Tutto legale?
Grazie a tutti, davvero e di cuore.

GIANCARLO SANTALMASSI

20 Commenti a Un caro saluto di commiato da Giancarlo Santalmassi

  1. Claudia 6 marzo 2019 at 06:19 #

    Ma perché non ti posso più leggere?
    Sono vecchio e stanco cara claudia. Lo dico abbastanza nel commiato no?
    Grazie per la tua stima e il buon ricordo che hai di me

  2. andrea dolci 6 marzo 2019 at 08:57 #

    Rispetto la sua scelta e le mando un abbraccio virtuale.
    Ci mancherà.

  3. Stefano Livoti 6 marzo 2019 at 10:31 #

    Le voci realmente indipendenti non sono mai abbastanza. Ci mancherà, ma credo meno di quanto noi lettori mancheremo a lei. Salute, pace e serenità.

  4. Gianfranco Carnevale 6 marzo 2019 at 11:56 #

    Meno male che io ti vedo lo stesso ! Gianfranco Carnevale

  5. Stefano 6 marzo 2019 at 13:09 #

    Un abbraccio, almeno ha lasciato appena si è chiaramente schierato politicamente… P.S. i votanti del Vs. PD non portavano la scheda elettorale Dr. Santalmassi dato che il voto era aperto ai 16enni e agli immigrati (la parola migranti è una presa per i fondelli).

  6. Davide 6 marzo 2019 at 13:35 #

    grazie Direttore per tutti questi anni (da helzapoppin in giù) di articoli e spunti di riflessione.
    Speriamo sia un arrivederci.

    • Jacopo 7 marzo 2019 at 15:05 #

      Inizierei dal Tg2 , proseguirei con le domeniche pomeriggio di Rai3 fino alla belllissima esperienza di Radio24

  7. Luigi Rosa 6 marzo 2019 at 14:40 #

    Grazie davvero Direttore.
    Grazie di tutto.

  8. danielsun 6 marzo 2019 at 15:07 #

    mi spiace molto ….sperando che sia un arrivederci, la considero un amico, in quanto l’ho seguita fin da bimbo quando era ancora alla rai…mi ha fatto piacere poter scambiare qualche ragionamento seppur virtuale con lei. ritenendola una persona di quelle che il nostro martoriato paese avrebbe avuto bisogno a livelli più alti. ma oggi l’intelligenza e l’umiltà non sono di moda purtroppo. un abbraccio, come ad un amico che,comunque, non si vuole perdere. grazie.

  9. Marco Delogu 6 marzo 2019 at 15:20 #

    grazie giancarlo per tutta la tua vita, per tutto quello che hai fatto e per la tua intelligenza. ti voglio bene

  10. Alberto Leoni 6 marzo 2019 at 16:58 #

    Sempre piacevole seguirla. capisco bene i suoi motivi ma certo c’e’ una voce autorevole in meno nel mondo dell’informazione. Per me lei restera’ uno dei migliori conduttori di Tg Rai che ho visto.E penso non sia stato facile nemmeno in quegli anni.un caro saluto alberto leoni vicenza

  11. Pablo 6 marzo 2019 at 19:34 #

    Come spesso accade, amico mio, concordo pienamente con la tua analisi. Chissà, forse, uno spiraglio ancora. Vero. Vedremo. Per il resto, conservo ancora il desiderio di sentirti, di leggerti, di ascoltarti. Sempre. E magari di rivederti, presto.
    Un abbraccio immenso,
    Pablo

  12. Antonio Borrelli 6 marzo 2019 at 20:57 #

    Grazie Direttore dal TG 2 delle 19:45 adesso. 🙏🙏✊✊

  13. Fabrizio Lavazza 6 marzo 2019 at 22:45 #

    Durante molti viaggi in auto per lavoro ho aspettato un suo commento, ed ora la sera attendevo di conoscere in questo blog il suo punto di vista. Mi mancherà.
    Grazie per quello sguardo intelligente che mi ha insegnato molto.

  14. Cristian Marino 7 marzo 2019 at 09:07 #

    Gentile Direttore, mi mancherà. La seguo da quando avevo i calzoni corti. Ho imparato molto dal suo giornalismo. Ha ragione: forse la fiamnella si è riaccesa. Le devo molto perché mi ha aiutato a pensare ed ha riflettere. Un saluto affettuoso da Mazara del Vallo.

  15. Diego 7 marzo 2019 at 10:14 #

    L’altra volta avevamo insistito e ce l’abbiamo fatta a trattenerti un pochino ancora con noi.
    Oggi, solo un saluto ad un grande professionista che, parafrasando una frase di Frank Zappa è, e rimarrà sempre, “Un giornalista che sa scrivere, che intervista gente che sa parlare, per gente che sa leggere.”

    Grazie

  16. Stefano 7 marzo 2019 at 16:26 #

    mi dispiace, in questi tempi cupi, un riferimento che era tornato ad essere quotidiano.

  17. Clem 8 marzo 2019 at 12:17 #

    Grazie.

  18. Giorgio 13 marzo 2019 at 00:27 #

    Buona nuova vita…!!!

    Grazie,
    Gcs

  19. claudio.oriente 15 marzo 2019 at 13:36 #

    Grazie a Lei, Direttore.

    Distinti saluti.

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