Quando è troppo è troppo: prima la tav, ora i gilet: Macron richiama l’ambasciatore – di Giancarlo Santalmassi

Ansa

La Francia ha richiamato a Parigi per consultazioni l’ambasciatore a Roma, Christian Masset. Lo annuncia una nota durissima del Quai d’Orsay che parla di “attacchi senza precedenti dalla fine della guerra e senza fondamento” e “dichiarazioni oltraggiose” da parte del governo italiano. “Essere in disaccordo è una cosa, strumentalizzare la relazioni a fini elettorali è un’altra”, aggiunge il ministero degli Esteri francese.

Non era mai successo dai tempi della Seconda guerra mondiale che Parigi richiamasse il proprio ambasciatore in Italia. L’ultima volta accadde nel 1940 quando il Regno d’Italia entrò in guerra contro la Francia, consegnando la dichiarazione all’allora ambasciatore André François-Poncet.

“Il mio incontro come capo politico del Movimento 5 Stelle, con esponenti dei Gilet Gialli e con alcuni candidati della lista RIC è pienamente legittimo. E rivendico il diritto di dialogare con altre forze politiche che rappresentano il popolo francese”. Lo dice su Facebook il vicepremier Luigi Di Maio, aggiungendo: “Così come En Marche, il partito di governo francese, è alleato in Europa con il Pd, partito d’opposizione in Italia, così il M5s incontra una forza politica di opposizione al Governo francese (Ric)”.

“Tutte le rivendicazioni dei gilet gialli sono nel contratto di Governo. Macron è nervoso, gli sta sfuggendo il Paese”. Lo ha detto il vicepremier Luigi Di Maio rispondendo a Unomattina a una domanda sui “Gilet gialli” sottolineando che le rivendicazioni di questi gruppi sono “comuni” con il M5s. “Ci siamo conosciuti con alcuni esponenti – ha detto – rivendico il diritto di poter dialogare con tutte le forze politiche europee vogliamo creare un gruppo in Europa né di destra né di sinistra”.

Un commento a Quando è troppo è troppo: prima la tav, ora i gilet: Macron richiama l’ambasciatore – di Giancarlo Santalmassi

  1. andrea dolci 7 febbraio 2019 at 17:07 #

    Ci sarebbero mille motivi per discutere anche animatamente con il Governo Francese ma farlo per un dossier tarocco sulla TAV e perché si è andati a lisciare il pelo a dei neofascisti che inneggiano al golpe militare è veramente da farabutti.
    Stavio scrivendo “irresponsabili” ma oramai sono convinto che questi casseurs politici sanno esattamente quello che fanno.

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