Pemettete una parola in difesa di Netflix? – di Giancarlo Santalmassi

È quasi tutto vero quello che Cerasa ha scritto sul Foglio sul peso di Netflix (proprietario di Sky, è bene ricordare) su libertà e democrazia.

Ma producendo ciò che i consumatori si aspettano, Netflix fa fundraising per le sue opere migliori. Senza quattrini avrebbe prodotto ‘Roma’ di Quaron, o sarebbe riuscito a presentare a Venezia il capolavoro coraggioso sul caso Cucchi?

E se riesce a raccogliere sufficienti capitali per le sue produzioni più coraggiose, non dipende anche dal fatto che i suoi consumatori lo sono anche perché sanno di imbattersi in un prodotto di grande qualità e professionalità?

Poi, è vero, c’è il problema non indifferente tra la produzione televisiva e il consumo in sala. La sala verrebbe depotenziata.

Ma è il progresso, bellezza! Ricordate le polemiche tra Rai e TV berlusconiane sulla pubblicità dentro ai film? La sinistra diceva “non di interrompe un’emozione”. Sapete come è andata a finire.

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