La giornata della Memoria è passata: ricordiamocene. Editoriale – di Giancarlo Santalmassi

Ieri, per la Giornata della Memoria, bellissima idea quella di Viviana Kasam all’auditorium di Renzo Piano a Roma. Una intensa serata dedicata ai canti delle donne ebree rinchiuse nei campi di concentramento e sterminio nazisti, o in ogni altro paese (Giappone, per esempio). Momento di intensa emozione quando alla platea si è  presentata in carne ed ossa una sopravvissuta: Aviva Bar-On che ha tramandato a memoria i versi e le note di una canzone di Ilse Weber, deceduta nel 1944 nel campo di sterminio di Auschwitz: oggi Aviva ha tre figli, undici nipoti e vari pronipoti.

Voglio però invitare tutti a non limitare lo sdegno e l’orrore alla giornata di ieri. Non dimenticare non significa ricordarsi di un ieri. Ma permeare di quel ricordo ogni nostra azione. Perché nazismo, fascismo, antisemitismo, razzismo sono sempre in agguato, dietro l’angolo.

Un commento a La giornata della Memoria è passata: ricordiamocene. Editoriale – di Giancarlo Santalmassi

  1. claudio.oriente 18 gennaio 2019 at 10:52 #

    Completamente d’accordo con Lei, egregio Direttore. Dobbiamo tramandare ai più giovani queste tristi vicende affinché nazifascismo e razzismo vengano di nuovo sconfitti e sepolti.

    Distinti saluti.

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