Editoriale. Checchè ne dica Salvini, qualcuno dovrebbe dire basta a questo calcio – di Giancarlo Santalmassi

Oggi Lazio Novara con cori indegni di una civiltà. Partita macchiata da cori antisemiti e di stampo razzista. Sono partiti alla mezz’ora del primo tempo della gara di Coppa Italia all’Olimpico. Provenivano da una parte della Curva Nord e avevano di mira la Roma: “Giallorosso ebreo” e “questa Roma qua sembra l’Africa”. Cori anche contro le Forze dell’Ordine dopo gli scontri di mercoledì notte a Piazza della Libertà in occasione delle celebrazioni per i 119 anni della Lazio.

Vogliamo aggiungere altro? Per esempio il manifesto della Roma che dice letteralmente così: “Lazio – Napoli – Israele: stessi colori, stesse bandiere, merde”.

Ma c’era bisogno proprio di altro dopo l’assassinio del tifoso interista per il quale stanno arrestando tifosi napoletani a grappoli?

Allora chi ha ragione: Ancellotti allenatore del Napoli che dice che non è goliardia e le partite vanno fermate dall’ordine pubblico quando accadono questi episodi criminali? O Salvini che indossa il giubbetto da poliziotto ome minjstro dell’interno e vicepresidente del consiglio?

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