La mia Matera di Sergio Benvenuto, e i suoi Sassi

Ma “noi lucani non siamo cristiani” è una frase che andrebbe presa anche alla lettera. La cristianizzazione di quelle terre, per millenni, è stata solo abbozzata, abborracciata, il cristianesimo là è stato una leggera pellicola appiccicata su un fondo rimasto pagano. Attraverso il mondo contadino, in tutta Europa, si è rintanata per secoli una resistenza cocciuta, inerziale, ironica al Cristianesimo, il quale ha sempre maledetto la magia. Da qui, forse, quello straripare erotico pagano che mi catturò all’epoca.

Oltre alla Matera medievale, i Sassi conservano ancora spelonche del Paleolitico. Si vedono tracce dei suoi abitanti che risalgono a 15.000 anni fa. Molte delle case che scendono in profondità nel calcare dolce e spesso della gravina sono state abitate senza interruzione dall’età del bronzo fino agli anni ‘50. La prima definizione di Sasso come rione pietroso abitato è in un documento del 1204. I Sassi è una città paleontologica, che nel corso dei millenni ha conservato come congelati lasciti dei vari secoli senza mai cancellare del tutto i propri passati sprofondati nel tempo. Matera si è auto-conservata senza bisogno di essere luogo protetto dell’UNESCO.

5/ continua

 

 

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