La mia Matera di Sergio Benvenuto. E i suoi Sassi

Il mondo se ne accorse solo dopo la seconda guerra mondiale, grazie al talento di Carlo Levi e del poeta lucano Rocco Scotellaro (1923-1953), tutto d’un tratto. Se ne accorse attraverso la denuncia politico-letteraria. Dopo il successo di questi autori, cominciò quindi l’operazione di spopolamento dei Sassi, e l’industrializzazione della Lucania. Così, una volta diventato visibile, quel misero mondo contadino che quei brillanti scrittori avevano fatto emergere dalla rimozione è svanito nel giro di qualche anno. E questo non solo perché, ovviamente, il Cristo di oggi – i media, la tecnologia, le auto – è arrivato anche in Lucania. Non è casuale il fatto che questi autori siano giunti giusto in tempo, sull’ultima scia dell’antico, per rivelarci quel mondo poco prima che sparisse. (Ed è sparito davvero? O si è nascosto tacito nelle pieghe del manto del Cristo tecnologico?) Forse è stato proprio il fascio di luce che quegli scrittori hanno gettato su quel mondo a farlo, ben presto, dissolvere. Quando “i cristiani” si accorgono dei “pagani” e li amano, il paganesimo muore.

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