Editoriale: Verusio e Angiolillo due “salotti” imparagonabili – di Giancarlo Santalmassi

Abbiamo perso (mia moglie Diana ed io) una grande amica: il giorno di Natale se ne è andata Sandra Verusio. Una gran signora, una donna generosissima e altruista. Immagino i paragoni con il salotto di destra della Angiolillo, come fa’ dagospia.

Da smentire immediatamente. La Angiolillo era un centro di potere, una casa (accesso dalla scalinata di Trinità dei Monti), in cui ci si riuniva per lottizzare quote di potere giornalistico, politico, e anche affaristico (nomine nei consigli di amministrazione, gettoni di presenza). Con gli aspiranti che aspettavano in ansia seduti sui gradini di Francesco De Sanctis.

Casa Verusio, invece, era il luogo delle idee. Il dibattito sullo stato del paese, le debolezze (ormai non ci sono piu forze) della politica e il confronto sulle manchevolezze della sinistra di governo che ha penalizzato tanto lo sviluppo italiano, che era vivacissimo e continuo.

Sparisce così un altro luogo di elaborazione razionale dei problemi della nostra società e del paese, del cercare di capire perché siamo finiti in mano agli incompetenti e preda dei fasciorazzisti. Sandra mancherà moltissimo a tutti coloro che cercano di capire e non di inveire.

Commenti chiusi.
I diritti d'autore appartengono alle rispettive firme. Santalmassiaschienadritta.it è uno spazio aperto a disposizione dei lettori.
La qualità del sito dipende anche dalla vostra collaborazione. Sappiate che inserendo dei commenti dovrete seguire le regole del sito e sarete gli unici responsabili di quel contenuto e delle sue sorti.