Il tarocco Intrieri (messo a salvare l’Alitalia dopo che fece fallire la piccola Gandalf) e il concentrato Toninelli – il Foglio

Il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli conferma la sua fiducia nel consulente dal curriculum taroccato Gaetano In- trieri: “La figura lavora per questo ministero e sta lavorando bene”. Intrieri, nominato nella struttura tecnica di missione e impegnato sul dossier Alitalia, è stato condannato in via definitiva per bancarotta fraudolenta: “La condanna è per un fatto che ha salvato la società e quindi potrebbe essere equiparabile a un atto di coraggio”. In realtà la condanna non è stata per un atto di coraggio, ma per un atto di distrazione di fondi per fini personali (circa 500 mila euro), che non ha salvato la società visto che la compagnia aerea Gandalf è fallita. Intrieri dichiara di aver conseguito un Mba al Mit di Boston, di aver lavorato per molti anni da McKinsey e di essere un professore dell’università di Roma Tor Vergata. Dopo l’inchiesta del Foglio che ha raccolto le smentite del
Mit, di McKinsey e di Tor Vergata, l’uomo di fiducia di Toninelli ha minacciato prima una querela e poi un’azione di risarcimento danni nei confronti del giornale e dell’autore dell’articolo, Luciano Capone, senza però voler fornire copia dell’attestato dell’eventuale master conseguito al Mit: “Non è su Twitter che si sistemano certi affari ma nei tribunali”. Il consulente del ministero dei Trasporti ha poi mosso gravi accuse e insinuazioni nei riguardi di Luciano Capone e del Foglio: “Siccome so chi è il suo mandante ci vedremo nelle sedi opportune perché il problema non sono solo il mio titolo ma vi è molto di più che la riguarda”. Ovviamente non esiste nessun mandante, esiste solo un’inchiesta giornalistica. E il vero “atto di coraggio” oggi è quello del concentratissimo Toninelli che non ha nulla da dire di fronte a un generatore automatico di tarocchi scelto come suo consulente di fiducia.

6 Commenti a Il tarocco Intrieri (messo a salvare l’Alitalia dopo che fece fallire la piccola Gandalf) e il concentrato Toninelli – il Foglio

  1. andrea dolci 21 settembre 2018 at 14:36 #

    Ogni tanto penso che mettere l’esperto di parafanghi ammaccati alle Infrastrutture sia parte di un complotto dei poteri forti.

  2. Paolo Furbacchione 21 settembre 2018 at 20:52 #

    Vabbè, la vicenda è chiarissima, e mi sorprende che Santalmassi la riporti così. Non posso dirle cosa penso di un articolo del genere perchè non voglio beccarmi una querela, ma visto che il problema è questo lei ha già capito cosa penso. La vicenda è già stata chiarita. “Perché è stato condannato? Quando nel 2003 fui chiamato in Gandalf a fare l’amministratore, trovai una società sospesa dalla Borsa e in un uno stato comatoso. Per salvare l’azienda e rilanciarla fui costretto a pagare 420 mila euro a una società americana, la Aws, che per Gandalf aveva effettuato una mediazione con i lessor di alcuni aerei e curato l’ingresso di altri Boeing 737 necessari per dare un futuro alla compagnia. Perché pagò di tasca sua? Pagai io, ma erano soldi che mi erano stati consegnati dalla società. Gli americani non volevano essere pagati ufficialmente da Gandalf, perché temevano fallisse e non volevano perdere i soldi. Non avevo scelta se volevo salvare l’azienda e tutelare lavoratori e azionisti. Ma così commise una scorrettezza? Senza dubbio, è così. Per questo sono stato condannato e la condanna è giusta se si considera l’aspetto formale della storia. Rispetto la sentenza, ovviamente, però rifarei subito le stesse cose che feci allora, ne valeva la pena. Ero così convinto della mia innocenza per quanto riguarda la sostanza che allora rifiutai di patteggiare per una pena risibile. La penso tuttora così. Rifarebbe questo sbaglio? I l risultato di quel l’errore fu che Gandalf fu salvata, rilanciata e di nuovo quotata in Borsa. Non sono solo io che lo dico, è riconosciuto perfino nella sentenza che mi condanna.”

    Sciacalli.

    • andrea dolci 21 settembre 2018 at 21:31 #

      Prescindendo dalla possibilità di fare una revocatoria nei confronti di una società USA, venne accertato che in documenti che avrebbero dovuto comprovare il versamento da parte di Intrieri nei confronti di AWS erano falsi.
      Più chiaro di così !

      • Paolo Furbacchione 22 settembre 2018 at 13:09 #

        Lei sta dicendo che Intrieri si è intascato i soldi? Perchè la sentenza dice altro.

        • andrea dolci 22 settembre 2018 at 16:01 #

          Guardi che fu proprio Intrieri, dopo che era stata smarscherata la bufala del pagamento extra contabile, ad ammettere davanti ai PM che i soldi erano serviti a saldare debiti personali.
          Anzi, lo fece ben due volte ammettendo anche di essersi inventato la storiella di AWS.

  3. Paolo Furbacchione 23 settembre 2018 at 01:20 #

    Fosse così non riuscirebbe ad ottenere la riabilitazione. A me la storia tuttavia risulta parecchio diversa. Dove ha preso le sue info?

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