Editoriale – di Giancarlo Santalmassi

Adesso l’Italia è proprio come il ponte Morandi oggi. Con la doppia resa di Tria (a Di Maio per lo sforamento sino al 2,6 della nota del DEF, e a Mattarella che lo ha pressato perche restasse comunque alla guida del ministero dell’economia) l’Italia è esattamente come il ponte di Genova: sospesa sul vuoto dell’incognito per la sfida ai mercati decisa questa notte. Manca poco, appena qualche minuto, sino all’apertura di Piazza Affari alle 9 e si capirà come chi acquista i titoli del nostro debito, ha preso lo strappo.
Dobbiamo essere grati a Di Maio se ha evitato – come si sarebbe potuto o dovuto – di fare il consiglio dei ministri di sabato, a mercati chiusi per guadagnaree 48 ore per la decantazione delle tensioni. Almeno se si deve sapere che fine faremo, meglio saperlo prima che dopo.
L’Europa abbia pietà e se possibile rispetto per noi.

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