Ricevo da Alessandra Carini, e molto volentieri pubblico e fossi in voi non lo perderei – di Giancarlo Santalmassi

Fintan O’Toole /The Irish Times.

“Per capire cosa sta succedendo nel mondo in questo momento, dobbiamo riflettere su due cose. Una è che siamo in una fase di test. L’altra è che ciò che viene testato è il fascismo – una parola che dovrebbe essere usata con attenzione, ma dalla quale non bisogna sfuggire quando è così chiaramente all’orizzonte. Dimenticate il “post-fascismo” – quello che stiamo vivendo è il proto-fascismo.

È facile liquidare Donald Trump come un ignorante, non da ultimo perché lo è. Ma di una cosa ha una comprensione acuta: i test di marketing. Dì qualcosa sui media, nega di averlo detto, aggiustalo, ripeti.

Il fascismo non risorge improvvisamente, in una democrazia. Non è facile convincere la gente a rinunciare alle proprie idee di libertà e civiltà. Bisogna fare delle prove che, se ben fatte, servono a due scopi. Fanno abituare la gente a qualcosa da cui potrebbe inizialmente rifuggire; e permettono di perfezionare e calibrare. Questo è ciò che sta accadendo ora e saremmo dei pazzi a non volerlo vedere.
Uno degli strumenti fondamentali del fascismo sono i brogli elettorali – li abbiamo visti all’opera nelle elezioni di Trump, nel referendum sulla Brexit. Un altro è la costruzione di identità tribali, la divisione della società in polarità reciprocamente esclusive.

Il fascismo non ha bisogno di una maggioranza – di solito arriva al potere con circa il 40% di supporto e poi usa il controllo e l’intimidazione per consolidare quel potere. Quindi non importa se la maggior parte della gente ti odia, a patto che il 40% ti supporti in modo fanatico. Anche questo è già stato sperimentato.

E naturalmente il fascismo ha bisogno di una macchina di propaganda così efficace da creare, per i suoi seguaci, un universo di “fatti alternativi”, impenetrabili alle realtà indesiderate. Ancora una volta, i test per questa tecnica sono in fase avanzata.

Quando hai fatto tutto questo, c’è ancora un passo successivo cruciale, di solito il più difficile di tutti. Devi indebolire i confini morali, portare le persone all’accettazione di atti di estrema crudeltà. Come i segugi, le persone devono annusare il sangue. Gli si deve istillare il ​​gusto per la ferocia.

Il fascismo fa questo costruendo un senso di minaccia, che si fa provenire da un gruppo esterno, meglio se già disprezzato. Ciò consente ai membri di quel gruppo di essere disumanizzati. Una volta raggiunto questo obiettivo, puoi gradualmente alzare la posta, passando per tutti gli stadi, dalla rottura delle finestre fino allo sterminio.

È questo prossimo passo che viene testato oggi sul mercato. Viene fatto in Italia dal leader di estrema destra e ministro per l’interno Matteo Salvini. Come la prenderebbe la gente se respingessimo le barche dei rifugiati? Diciamo che vogliamo registrare tutti i Rom e vediamo quali pulsante preme il pubblico. Ed è stato testato da Trump: vediamo come reagiscono i miei fan ai bambini che piangono nelle gabbie.

Mi chiedo come andrà a finire con Rupert Murdoch.

Vedere, come hanno fatto la maggior parte dei commentatori, la traumatizzazione deliberata dei bambini messicani come “errore” da parte di Trump è un’ingenuità colpevole. È un periodo di prova – e la sperimentazione è stata un enorme successo. La scorsa settimana Trump ha affermato che gli immigrati “infestano” gli Stati Uniti: è un test di marketing per vedere se i suoi fan sono pronti per il prossimo passo nel linguaggio, che è ovviamente “parassiti”.

E la diffusione di immagini di bambini piccoli trascinati via dai loro genitori è una prova per vedere se queste parole possono essere sopportate anche come suoni e immagini. È stato un esperimento – è finito (ma solo in parte) perché i risultati sono stati ottenuti.

E i risultati sono abbastanza soddisfacenti. Ci sono buone notizie su due fronti. In primo luogo, Rupert Murdoch ne è felice: i suoi commentatori di Fox News si sono superati in crudeltà barbariche: facendo rumori animali alla menzione di un figlio con la sindrome di Down, descrivendo i bambini che piangevano come attori. Non si sono fermati di fronte a nessuna bassezza, anche i bambini di colore migranti sono bugiardi. Quei singhiozzi di angoscia sono tipici del comportamento manipolativo degli estranei che arrivano da noi per infestarci – non dovremmo forse temere una razza della quale persino i bambini possono essere così subdoli?

Secondo, ai fan più accaniti il test è piaciuto da morire: il 58% dei repubblicani è a favore di questa brutalità. I punteggi di approvazione complessivi di Trump sono saliti ormai fino al 42,5%.

Questo è molto incoraggiante per l’agenda proto-fascista. Il processo di emarginazione nel mondo democratico è iniziato. I muscoli di cui le macchine della propaganda hanno bisogno per difendere l’indifendibile vengono flessi. Milioni e milioni di europei e americani stanno imparando a pensare l’impensabile.

E se quei migranti fossero annegati nel mare? Che cosa succede se quei bambini rimangano traumatizzati per tutta la vita? Hanno già, nella loro mente, varcato i confini della moralità. Sono, come Macbeth, “yet but young in deed“. I test andranno avantii, i risultati analizzati, i metodi perfezionati, i messaggi affinati. E poi verranno le azioni.

Proteggiamo la nostra libertà con tutto il potere delle nostre democratzie e continuiamo ad essere coraggiosi, per tutto ciò che dovremo affrontare “.

(grazie a Lorenzo Forlani – Traduzione Alex Brunori)

3 Commenti a Ricevo da Alessandra Carini, e molto volentieri pubblico e fossi in voi non lo perderei – di Giancarlo Santalmassi

  1. andrea dolci 31 agosto 2018 at 19:27 #

    A “brogli elettorali” ho smesso di leggere.
    Giusto per stare sulle elezioni USA, la macchina da guerra messa su da Alphabet per profilare decine di milioni di elettori americani e bombardarli con messaggi mirati a far vincere Hillary Clinton fanno sembrare il complottone russo a base di qualche profilo twitter robetta da dilettanti, per non parlare del bombardamento mediatico fatto dal governo britannico per supportare la causa del “remain”, roba che Mediaset nel 93 era propaganda da oratorio.
    Io credo che ci sia un problema democratico grande come una casa ma che non nasca con Putin, con la Brexit e con Trump. L’informazione fa schifo ma non lo è solo quando i commentatori si muovono a suon di rutti e peti. Lo è anche quando la CNN aggredisce Trump perché vuole costruire il muro ma si dimentica di dire che Obama ne ha già costruito alcune centinaia di km o accusa il presidente di nazismo ma omettendo di dire che sotto Obama i deportati sono stati a sei zeri.
    Quanto sta succedendo negli USA lo abbiamo già visto e vissuto in Italia col mainstream progressista che anziché di Politica si occupa di sesso e di vita privata sognando la spallata per via giudiziaria.
    Anch’io temo che si stia purtroppo andando verso una situazione proto-fascista ma credo che chi oggi si straccia le vesti e urla al complotto, dovrebbe farsi un serio e profondo esame di coscienza perché, più o meno volontariamente, ha conculcato nella testa della gente che la democrazia su fonda sulla menzogna e sulla ipocrisia.

  2. Laura F. 31 agosto 2018 at 20:14 #

    Abbiamo letto molte cose: letterature profetiche alle qualli non abbiamo voluto credere.
    E dunque non ci siamo impegnati per evitare che si realizzassero.
    Abbiamo visto – e vediamo – molte immagini, in un mondo dominato dai media che però manipolano le immagini delle quali si servono per sopravvivere e per farci sopravvivere ad un livello bestiale che forse – forse? – non meritiamo.
    Cosa aspettiamo ancora per fermarci a riflettere – in una prospettiva almemo darwiniana – sulla nostra stessa sopravvivenza come specie?

  3. ng 31 agosto 2018 at 20:23 #

    Forse intendeva dire Cambridge Analytica?

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