Che paese siamo? Di Giancarlo Santalmassi

Questo è il paese che siamo.
Terremoto de L’Aquila 300 morti: due costruttori parlano al telefono. Non sanno che sono intercettati. E in quelle registrazioni si sente che ridono delle macerie (e dei morti) de L’Aquila al pensiero dei soldi che faranno.
Qualcun altro ha riso per il terremoto in centro Italia, quello di Amatrice.
Altrettanto è accaduto a Livorno: un anno fa erano morte otto persone. Le intercettazioni pubblicate ieri hanno rivelato che sulla pelle di quei morti si poteva anche “brindare”. Al di là dell’ovvio arresto e futuro processo…chiedo: ma che razza di paese è questo?
Poi leggo, passando ad altro argomento, che a Venezia, in piazza San Marco, Ken Howard, un pittore di 86 anni, innamorato della città unica al mondo, aveva messo il cavalletto per ritrarre la basilica della Salute, giusto al di là dello sbocco del canal Grande nel bacino di san Marco. I vigili lo hanno mandato via perché non aveva il permesso!
Certo, forse è così che si capisce meglio che il becerismo fasciorazzista di Salvini ha radici lontane e anche profonde.

2 Commenti a Che paese siamo? Di Giancarlo Santalmassi

  1. stefania 30 agosto 2018 at 13:04 #

    il male di oggi (anzi da un po’ ) soldi sesso droga, che sono legate in maniera strettissima. le persone sono disposte a tutto , per fare la bella vita, ed avere sesso, per la droga che ormai è arrivata a tutti , a mio avviso questo porta a qualsiasi comportamento, maschi o femmine non c’è differenza .come se ne esce, ?? legalizzare la droga forse?
    regole nuove sugli appalti , il ribasso dei ribassi non può valere sempre , perché va a discapito della sicurezza , per il resto non credo di sapere o avere una risposta risolutiva, saluti

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