Quarant’anni dopo la conquista della luna….siamo al buio….di Giancarlo Santalmassi

 

Quarant’anni fa (1969 per l’esattezza) il 20 luglio, l’uomo mise un piede sulla luna. Si chiamava Apollo 11 la missione spaziale che portò gli statunitensi Neil Armstrong e Buzz Aldrin. Armstrong fu il primo, sei ore più tardi dell’allunaggio, trascorse due ore e mezza al di fuori della navicella, Aldrin poco meno. Insieme raccolsero 21,5 kg di materiale lunare che riportarono a Terra. Un terzo membro della missione, Michael Collins, rimase in orbita lunare, pilotando il modulo di Comando che riportò gli astronauti a casa. La missione terminò il 24 luglio, con l’ammaraggio nell’Oceano Pacifico.

La prima passeggiata lunare fu trasmessa in diretta televisiva per un pubblico mondiale.

Apollo 11 concluse vittoriosamente la corsa allo spazio intrapresa dagli Stati Uniti e dall’Unione Sovietica, realizzando l’obiettivo nazionale proposto nel 1961 dal presidente degli Stati Uniti John F. Kennedy in un discorso davanti al Congresso degli Stati Uniti in cui affermò che: “questo paese deve impegnarsi a realizzare l’obiettivo, prima che finisca questo decennio, di far atterrare un uomo sulla Luna e farlo tornare sano e salvo sulla Terra”. Gli USA uscirono spaventati dal successo dei russi che mandarono per primi un satellite intorno alla terra con una scimmia, Laika, e poi un uomo, Gagarin, a bordo. Kennedy volle colmare il gap col comunismo che all’epoca spaventava il mondo libero. E ci riuscì.

Dal 1972 nessun uomo è più sceso sulla luna.

Posso fare un paragone con l’epoca?

Anche oggi siamo sulla luna. Ma dalla parte oscura.

3 Commenti a Quarant’anni dopo la conquista della luna….siamo al buio….di Giancarlo Santalmassi

  1. antonio 19 giugno 2018 at 15:39 #

    39 se non vado errato con i conti.
    E poi non è neppur detto che l’impresa sia avvenuta.
    COme per l’undici settembre ci sono buoni motivi per dubitare.
    comunque hai ragione: siamo al buio lunare

  2. Giancarlo Santalmassi 19 giugno 2018 at 19:11 #

    L’argomento della falsità dell’uomo sulla luna lasciamolo al cinema di Capricorn One……In realtà avvenne su un altro piano quello che Reagan riuscì a ottenere con lo scudo spaziale contro gli euromissili sovietici puntati su ovest. Col risultato aggiuntivo di schiantare l’Unione Sovietica che non riusci a sostenere le ingenti spese militari che la rincorsa cincente degli Usa impose.
    Comunque fu una nottata indimenticabile.

    • andrea dolci 20 giugno 2018 at 12:25 #

      Allora erano i (grandi) politici che scrivevano il libro dei sogni, ora sono i CEO delle Big Corporation.
      Allora ci eccitavamo per il sogno di conquistare lo spazio, oggi andiamo in sollucchero con l’esperienza fornita dall’ultimo modello di telefonino.
      Sembrano due mondi e due umanità totalmente differenti.

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