Ma che razza di paese stiamo costruendo? Non facciamo addormentare la ragione – l’editoriale di Giancarlo Santalmassi

Nel bresciano è stata istituzionalizzata la delazione. Cartelli tondi come i divieti di sosta gialli neri e bianchi avvertono che si è in una zona a ‘controllo del vicinato. Rappresenta un cittadino armato al centro di una famigliola di cinque persone: alla sua destra il padre con per mano la figlia maggiore, e alla sua sinistra la madre, con per mano il maschietto e un neonato in braccio.

Se accanto a questo, mettete la voglia di Salvini neoministro dell’interno di abolire i limiti entro i quali la difesa a mano armata è legittima, chiedo e mi chiedo: si può fare strame cosi della Costituzione? E più generalmente che razza di paese stiamo costruendo?

Di fronte allo strapotere monocorde mediatico e accuratamente privo di interlocutori del neo-ministro dell’interno cosa si può fare per contenerlo? Certamente non si deve restare inerti. Gia nel 1922 la sottovalutazione di una marcia ci costò carissimo. Non passate sotto silenzio il disagio politico provocato da chi parla a nome di un popolo contro la natura di quello stesso popolo. La diffusione alla Trump delle armi, e l’atteggiamento ostile alle migrazioni, non ci appartiene. E va detto forte e chiaro. E opporsi in tutte le sedi e con tutte le nostre forze: non ridurrano la ragione al silenzio, o peggio, al sonno.

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