Vergognarsi nemmeno basta, se siamo un popolo di violenti e mafiosi – di Giancarlo Santalmassi

Questo paese è diventato ormai una maionese impazzita: nel bicchiere a forma di stivale, tuorlo ed olio stanno insieme ma separati. C’è puzza di fscismo in giro l’ho già detto. E per il due giugno, festa della repubblica, gia si annunciano i manipoli (di M5s, a Roma, una sorta di nuova ‘marcia’)

Ma sta accadendo qualcosa di molto piu grave. Sul web gli insulti (e basterebbe questo stalking tecnologico per capire che non viviamo nessuna normalità nè politica nè dialettica), ormai sono prassi.

Ma arrivare ad augurare a Sergio Mattarella di fare la fine del fratello Piersanti presidente della regione siciliana assassinato a Palermo nel 1980 dalla mafia a colpi di pistola in auto davanti a moglie e figli, la dice tutta su quello che siamo diventati.

C’e solo da sperare in un arresto da parte della polizia postale con pena esemplare. Ma questa è pura utopia.

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