Editoriale – di Giancarlo Santalmassi

Era l’unico che ci mancava: il governo di garanzia a tempo. Gli altri (oh, italica fantasia!) li avevamo inventati tutti (anche se l’esperienza dimostra che non vanno posti limiti alla creatività nostrana): il governo balneare, quello ponte, istituzionale, della non sfiducia ecc. ecc.

Penso che l’ottimo Mattarella abbia fatto molti sforzi: consapevole anche di qualche ‘forzatura’. Che farà se per dispetto il governo che sarà a fine anno non si dimette o non viene sfiduciato? O i ministri del governo decidono di presentarsi alle elezioni contraddicendo quanto Sergio Mattarella ha dichiarato questo pomeriggio?

Siamo arrivati alla tensione massima delle regole costituzionali, e speriamo di non dovercene pentire un giorno. O che  non costituisca  un precedente: potrebbe essere molto ma molto pericoloso.

gcs

2 Commenti a Editoriale – di Giancarlo Santalmassi

  1. andrea dolci 8 maggio 2018 at 11:24 #

    Caro Direttore, la precedente legislatura nasceva sull’assunto condiviso da tutti che le Istituzioni avessero bisogno di una profonda e sostanziale riforma; nulla è stato fatto e ora ci ritroviamo con la sfida all’Ok Corral tra un mancato ruspista e una marionetta eterodiretta dalla Casaleggio & Associati.

  2. andrea dolci 8 maggio 2018 at 12:31 #

    … aggiungo che i due partiti in prima linea oggi nel perorare la causa della responsabilità, PD e FI, avevano all’inizio della precedente legislatura, oltre il 77% degli eletti, condizione per certi versi irripetibile, e se oggi siamo dove siamo è anche grazie a loro che hanno letteralmente buttato al vento cinque anni immolandoli sull’altare delle piccole ripicche personali.

I diritti d'autore appartengono alle rispettive firme. Santalmassiaschienadritta.it è uno spazio aperto a disposizione dei lettori.
La qualità del sito dipende anche dalla vostra collaborazione. Sappiate che inserendo dei commenti dovrete seguire le regole del sito e sarete gli unici responsabili di quel contenuto e delle sue sorti.