Alla guerra non si gioca – di Giancarlo Santalmassi

S’ode a destra (Trump) il fishio di un missile. A sinistra (Putin) risponde un altro fischio. Guardo i tg, e mi sembra di vedere sempre ‘Germania anno zero’ di Roberto Rossellini, del 1948 (magica trilogia con ‘Roma citta aperta’ e ‘Paisà’. Corpi, macerie, rovine, e una enorme quantità di armi, imbracciate anche da ragazzini. Se si pensa a quale dissipazione e spreco di risorse umane ed economiche avvengono in una guerra….ci si meraviglia che se ne facciano ancora. Quei capitali potrebbero servire a sanare situazioni sociali e umanitarie a altre emergenze. Il prestesto piu ipocrita è che il settore militare è all’avanguardia nell’innovazione, nel settore brevetti e nella sperimentazione.

La verità è che si basa tutto su rapporti di forza, ragioni di potere, questioni di controllo e ambizioni economiche.

Che rapporto c’è tra costi (enormi) e benefici (pochi, o per pochi….)?

2 Commenti a Alla guerra non si gioca – di Giancarlo Santalmassi

  1. Jacopo Svetoni 14 aprile 2018 at 01:23 #

    Il mondo si divide fra chi gioca alla guerra e chi la fa veramente… più “uno” che twitta di fare la guerra.

  2. andrea dolci 15 aprile 2018 at 10:23 #

    Formica diceva che la politica è “sangue e merda”, quella estera è anche peggio.

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