Che grandi ladri i Cinque stelle! Volete mettere con quei modesti scippatori di Tangentopoli? – di Piero Ignazi

Il tambureggiante assedio mediatico ai 5 Stelle ha finalmente trovato una breccia: i mancati contributi volontari di alcuni parlamentari, a cui si aggiungono un candidato iscritto alla Massoneria (la cui appartenenza, però, non fa perdere i diritti politici) e un furfantello che si ritrova una casa gratis. In effetti, lo scandalo è enorme soprattutto se paragonato alle quisquilie commesse da decine e decine di politici di destra, a incominciare da Umberto Bossi e Silvio Berlusconi, i due dominus della politica degli ultimi vent’anni, condannati entrambi dai tribunali per le loro malefatte, insieme al celeste Formigoni , al doge Galan e alla fitta schiera di politici piddini romani . E nessuno di questi (salvo gli esponenti del Pd) sospeso o espulso dal proprio partito. Anzi.

Evidentemente i furti, le truffe le appropriazioni indebite, gli atti corruttivi di questa gente, tutta ai vetrici dei loro partiti e addirittura delle istituzioni, non contano nulla. Sono venticelli che passano lievi. Ben più gravi, degne di titoli a tutta pagina, sono le mancanze rispetto a codici interni di condotta del 5 Stelle. Per cui, non avere versato in beneficienza parte del proprio emolumento parlamentare è più delittuoso che aver truffato lo Stato e i contribuenti italiani. Questo incredibile rovesciamento della realtà e delle responsabilità politiche (e penali) porta un altro tassello allo sfascio del nostro sistema democratico: giusto sbertucciare chi fa il pierino degli onesti e si ritrova con una macchia sul vestito, ridicolo e penoso equiparare queste manchevolezze ai ladrocini. Quando si perdono di vista differenze sostanziali come quelle tra ladri patentati e furbetti pasticcioni – o,su un altro piano, tra autorità vigilanti dal passo lento e banchieri disonesti

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2 Commenti a Che grandi ladri i Cinque stelle! Volete mettere con quei modesti scippatori di Tangentopoli? – di Piero Ignazi

  1. antoniospecchia 14 febbraio 2018 at 17:09 #

    Beh però non facciamo apologia del M5S: un reato resta un reato certo e andrebbe punito molto di pi di quanto non si siano “concessi” di fare i politici (cane non mangia cane?), ma M5S non è certo una verginella. Se fanno finta di “restituire” e poi intascano, non sarà un reato, ma di certo non è una bella cosa per chi si propone duro e puro contro il sistema corrotto: se iniziano così e non sono ancora al potere che faranno quando lo dovessero conquistare?
    Per fortuna ci sono poche speranze che ci riscano: mettetevi l’anima in pace avrete un ennesimo Berlusconi.

  2. Bull 15 febbraio 2018 at 14:08 #

    Vede sig. Specchia, la differenz è questa: quando i 5 stelle scoprono che qualcuno ha barato lo cacciano, quando renzie scopre che la Campana risponde al giudice per 39 volte “Non ricordo” nel processo mafia capitale la premia con la candidatura. La differenza è tutta qui, ci pensi.

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