Olet, e pure parecchio: uno scandalo a Londra – di Mariagrazia Enardu

L’imperatore Vespasiano, dopo aver fatto costruire gabinetti pubblici a pagamento, sentì le obiezioni del figlio Tito, più aristocratico del ruspante genitore. Vespasiano lo lascio’ parlare, si fece dare da un servo una moneta e la mise sotto l’arricciato naso di Tito, chiedendogli: olet?

Da che mondo è mondo il denaro tende a non avere odore, anche se le banconote moderne hanno un particolare sentore, utile ai cani poliziotto, soprattutto in aeroporti etc, annusano chi ha troppa valuta.

A Londra c’è stata una festa a un club di ricconi, Il Presidents Club. 300 uomini, in nero totale, e circa 130 ragazze con il vago ruolo di hostess, per un evento di beneficenza. Accompagnare ai tavoli, altrimenti gli invitati si perdono, e cose del genere. Compresa una marea di atti che sono stati definiti molestie. Qui si apre un possibile dibattito: le ragazze lavoravano e avevano qualche sentore (rieccoci) che le mani lunghe erano parte della serata – o no? Una di loro racconta che le era stato detto: questo è il genere di cosa che piace o non piace, come la Marmite (leccornia locale, molto amata o molto detestata). Ma la cosa deve essere debordata e non poco. Scandalo generale, nella Londra del Brexit e di tanti altri scandali, dimissioni del presidente e soprattutto orrore dei beneficiati. Alcuni enti hanno detto che rifiuteranno donazioni del club. Altri, compreso il più famoso ospedale per bambini inglese, il Great Ormond Street, parlano di restituire anche quanto avuto in passato, e si tratta di grosse cifre, dio sa da dove le tireranno fuori, vista la grave crisi della sanità. C’era anche il ministro Tory della Famiglia (giuro, non l’ho inventato), in odore di dimissioni forzate, soprattutto perché dice di non essersi accorto di nulla. Aveva ragione Tito?

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