Dopo sei anni, ASCHIENADRITTA chiude: grazie a tutti quelli che vi hanno contribuito e ai 100mila che lo hanno letto.

Il 19 settembre 2011 nasce il sito www.santalmassiaschienadritta.it ed incorpora il precedente blog il cui primo articolo è datato 25 novembre 2010. Da allora oltre cento mila utenti unici hanno visitato santalmassiaschienadritta.it potendo leggere e commentare articoli contenuti in un archivio che oggi conta 6.825 contributi. Su tutti: grazie a , Maria Grazia Enardu, Corrado Melega, Gianmarco Mensi.

Perche chiudo? Francamente basta ascoltare la migliore rassegna stampa radiofonica quella di radioradicale fatta da Massimo Bordin. In questi giorni e’ esilarante. Politica zero, e complice una demenziale legge elettorale, una succursale di bassa lega del bagaglino. Non ne posso piu, chiaro? Cercare perle nello sterco dei porci (espressione forte? Ma no: ricordate il ‘Porcellum’?) non e’ un’arte che si puo’ esercitare a vita.

buona fortuna: al paese e a noi tutti.

Giancarlo Santalmassi

 

14 Commenti a Dopo sei anni, ASCHIENADRITTA chiude: grazie a tutti quelli che vi hanno contribuito e ai 100mila che lo hanno letto.

  1. Raffaele 25 gennaio 2018 at 12:05 #

    Accipicchia che brutta notizia che ci dai Giancarlo. Non ti nascondo che mi mancherà moltissimo il tuo contributo quotidiano, era quasi un modo per sentirsi vicino. Da lettore ringrazio infinitamente te e tutti i collaboratori per il prezioso contributo svolto in questi anni. Siete stati straordinari. Grazie ancora.

  2. antoniospecchia 25 gennaio 2018 at 12:25 #

    We miss you already.

  3. Marco Romualdi 25 gennaio 2018 at 15:03 #

    Basterebbe questa “noticina” per giustificare la permanenza di

  4. Laura F 25 gennaio 2018 at 15:36 #

    Direttore
    Ci mancherà!
    Un abbraccio virtuale
    Laura

  5. gianluca nicoletti 25 gennaio 2018 at 15:44 #

    Perché chiudere? Io lo terrei aperto…Un Abbraccio Gianluca Nicoletti

  6. Giancarlo Colella 25 gennaio 2018 at 16:07 #

    Direttore trova un altra tribuna da dove far arrivare la tua voce. Serve ancora, nonostante la fogna in cui siamo caduti. Anzi serve ancora di più proprio per questo. Ad majora!

  7. andrea dolci 25 gennaio 2018 at 17:11 #

    Caro Direttore, capisco la sua scelta e la rispetto anche se la cosa mi spiace. Spero che anche questa volta sia solo un arrivederci e non un addio.
    Un abbraccio

  8. DiegoMM 25 gennaio 2018 at 18:15 #

    Ma io non avevo chiesto questo a Babbo Natale!!!!
    Vai a fidarti di chi non esiste.
    E pensare che io proprio durante gli anni ’70 avevo cominciato a crederci.
    Certo quello che io avevo individuato non aveva la barba bianca, nè un buffo costume rosso.
    Ma era riconoscibile perchè portova gli occhiali a cerchio e le sue parole indicavano la stella polare.
    E così, ho seguito la stella per tutti questi anni.

    Siamo in tanti a non poterne più.
    E’ per questo che abbiamo trovato qui il nostro iperuranio.
    Il “Santalmassi pensiero” è la vera perla ci mancherà.
    Ma, non serve adularla, lei ci conosce, sa chi siamo, così come noi conosciamo lei, il suo stile, le sue riflessioni, la sua ironia.

    Sono dispiaciuto ma non disperato.
    Sarei disperato se avessi letto: “Chiudo perchè sono stanco di scrivere.”

    E allora a presto mio caro amico di penna.
    Buon riposo Mister Santalmassi.
    Perchè tanto sono sicuro che prima o poi qualcuno la sveglierà di nuovo.

    “Rise and shine, Mister Freeman, rise and … shine.
    Not that I wish … to imply that you have been sleeping on … the job.
    No one is more deserving of a rest, and all the effort in the world would have gone to waste until … well … let’s just say your hour has come again.
    The right man in the wrong place can make all the difference … in the world.
    So, wake up, Mister Freeman. Wake up and … smell the ashes.”

    • Clem 29 gennaio 2018 at 17:09 #

      Non credo che il Dottor Santalmassi possa apprezzare la citazione, ma essere paragonati a Gordon Freeman, per una certa generazione, è Il Complimento Definitivo.
      Mi rattrista questo addio. Conservo ancora l’mp3 dell’ultima lettera al direttore, e mi spaventa un po’ il pessimismo di quest’ultimo post, soprattutto se paragonato al messaggio tutto sommato di speranza di quell’ultima trasmissione.
      Buon tutto e grazie

  9. fabio isman 25 gennaio 2018 at 18:52 #

    capisco, rispetto, mi spiace. Ma mi mancherai; mancherai non solo a un lettore, ma anche a un affezionato, molto affezionato. A te. Un abbraccione

  10. Luigi Rosa 25 gennaio 2018 at 20:33 #

    Buona fortuna a tutti noi, Direttore!

  11. Antonio Rondon 26 gennaio 2018 at 09:14 #

    Buon giorno Santalmassi.
    Così ci lascia anche lei “L’ultimo dei Moichani” del pensiero e della scrittura. Ho notato che ha usato i termini “sterco” e “porci” , io però sono di origine agricola e userei termini più terra-terra. Mi spiace perchè non avrò più un interlocutore valido attento e preciso, come lei. Il panorama della banalità , quindi , si estende all’infinito, in una landa piatta e desolata senza nemmeno un’ondulazione che possa dare l’idea della capacità di esercitare il pensiero. Spero comunque di incontrarla, che so , in qualche aeroporto , stazione , piazza, non mi resta altro. In ogni caso voglio fare un ultimo tentativo. Io sono di Mogliano Veneto, quindi non lontano dalla diga del Vajont. Mi piacerebbe tanto che ci potessimo incontrare lassù. Lo so sono anche ingenuo, ma non costa nulla.
    La saluto con immensa stima, un abbraccio !!!
    Saluti
    Antonio

  12. marcello zoffoli 26 gennaio 2018 at 11:30 #

    Peccato. Chiude uno spazio libero e di onestà intellettuale. La seguo dagli anni ’70 nelle sue varie attività giornalistiche è ho sempre apprezzato il suo modo di affrontare le varie questioni:libero, senza pregiudizi e partiti presi, intellettualmente onesto. Ci mancherà questo spazio di aria pulita.Un abbraccio,
    marcello zoffoli

  13. Stefano De Crescenzo 27 gennaio 2018 at 00:08 #

    Gli addii sono sempre tristi. E’ recente il ricordarmi di lei. Risale infatti a settembre scorso quando mi feci la domanda e Santalmassi? A me piaceva ascoltare Radio 24 nei periodi iniziali, le sue rubriche. Mi ricordo che prima dell’11 settembre c’era un altra aria. Come dimenticare le tante puntate che trattavano di quel ragazzo Italo Americano(Derek Rocco Barnabei), per tentare di salvarlo, giustiziato perchè catturato in una contea con la pena di morte, quando se faceva pochi km in più sarebbe andato un un’altra contea e si sarebbe salvato. Le prove erano pretestuose ma niente da fare. Mi ricordo infatti della puntata del giorno prima quando lei citò quel assassino americano condannato a morte che scelse se non erro l’impiccagione al posto della più “umana” siringa. Pensai alla frase di Seneca che cioè chi ha una virtù ne ha anche altre e immaginai che questa persona con la virtù di soffrire forse era innocente.Magari avrei avuti altre notizie da lei su quella persona ma poi l’11 settembre e anche lei si allineò (mi piace pensare che sia stato costretto consapevole che una volta passata la bufera si sarebbe ricominciato), nel senso che la trasmissione diventò piatta su quell’evento per tanti giorni. Troppi secondo me.
    Infine cambiò il palinsesto e ebbi l’impressione che comunque non tornò nulla come prima anche perché iniziarono i guai e gli allontanamenti con mille scuse…e poi niente più Santalmassi e quindi niente più radio 24
    Adesso ci lascia lei e francamente la motivazione non mi piace molto. La scelta poi, cade proprio in uno dei momenti in cui una persona come lei libera e saggia potrebbe essere d’aiuto.
    Ok buona fortuna e grazie di tutto.

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