Editoriale

di Giancarlo Santalmassi

C’è una parola che ha usato Renzi che non ha usato mai nessuno: “presto”.
Una parola che fa a pugni con la storia degli ultimi 20-30 anni del nostro paese, ma quanto mai necessaria. Renzi ha sempre detto che quello che si deve fare lo si sa da tempo. La prima commissione bicamerale per le riforme, presieduta da un gentiluomo liberale come Aldo Bozzi (perente dell’avvocato che ha vinto in corte Costituzionale portandovi l’istanza di incostituzionalità del Porcellum) aveva stilato un elenco di riforme da fare che è identico a quello di cui si discute oggi.
Ma quello che c’è da fare va fatto subito, senza perdere un minuto.
Ieri e oggi squilla un campanello d’allarme che sarebbe incosciente se non criminale sottostimare.
Vedere poliziotti che si tolgono il casco di fronte ai violenti riuniti, no-tav compresi e forconi inclusi, da nord a sud, da Torino e Genova (città culla delle brigate rosse), fino in Sicilia e Calabria (regioni dove nacquero i boia chi molla) deve scuotere tutti.
La mascalzonata di Beppe Grillo (neo alleato di SB) di pescare subito nel torbido incitando i poliziotti a non proteggere più i politici la dice lunga sui rischi.
Purtroppo Il terreno è molto fertile: tasse esose, servizi insufficienti, comuni allo sbando, ruberie inaccettabili da tempo ma che si moltiplicano incuranti della nausea crescente, dovrebbero indurre tutti a un intervento immediato di correzione della rotta sin qui seguita.
Dirò senza mezzi termini che la nomina di uno stimato generale dei carabinieri Giovanni Nistri ex capo del nucleo tutela beni artistici, a sovraintendente di Pompei va in tal senso. Pompei è zona di camorra, malcostume, e sperperi tipo quelle commesse da Marcello Fiori, oggi è diventato capo dei club forza Silvio, ex collaboratore di Bertolaso.
Facciamo presto.
Renzi lo sa e l’ha detto. E gli altri?

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5 Commenti a Editoriale

  1. mauri roberta 10 Dicembre 2013 at 20:38 #

    ……. e gli altri dormono sugli allori. Invece di frequentare salotti televisivi dovrebbero chiudersi come in Conclave, chiudersi cioè nel Palazzo e uscire con un programma chiaro, fattibile che tenti di recuperare la pazienza degli Italiani. Il cerino è acceso e vicino alla miccia. Se insistono a sottovalutare quello che è sotto gli occhi di tutti, vuol dire che sono folli. E nessuno potrà più giustificarli, nemmeno salvarli.

  2. Renato 11 Dicembre 2013 at 01:02 #

    Al solito lucido, direttore.
    Ho notato anche io il “presto”, mi ha colpito, speriamo possa dar seguito.
    Sono sospettoso, come ormai tutti gli italiani, verso i politici…specie i nuovi che usano i media come ben sa tuttora fare SB.
    Ora spero di sbagliare.
    Non avevo fatto caso al “casco tolto dai poliziotti”: tenero, coraggioso, inquietante gesto.
    Noi, specie di sinistra o quasi, non sappiamo mai cosa vogliamo dalle forze di polizia: talora ordine, talora tolleranza zero, talora rispetto rigoroso delle leggi fino all’inazione….
    Non lo so neanche ora.
    Non so pregare, so almeno essere un buon cittadino.
    Spero qualcosa cambi.
    Stanotte vado a letto inquieto, con un forcone in gola.
    Grazie direttore

  3. clara benedetti 11 Dicembre 2013 at 19:05 #

    Lei, dott. è sempre molto incisivo ed è per questo che la seguo con costanza, solo ……. un po’ più di due anni fa tutte le sue speranze (in parte anche le mie) erano puntate sul prof. nonché sen. a vita Monti,…… sappiamo come è finita, suicidi, tasse e chi più ne ha più ne metta con un debito pubblico aumentato di più di 100 miliardi ……… poi subentrò, dopo una breve pausa Bersaniana, Letta….. altre speranze ecc ….poi poiché non c’è due senza tre oggi abbiamo Renzi…… che sia la volta buona? parlare parla bene ma vediamo i fatti e tra il parlare ed il fare ci sta in mezzo …..l’Italia. Speriamo.
    Clara

  4. Jacopo Svetoni 11 Dicembre 2013 at 23:19 #

    Caro Santalmassi, lei cita Nistri, generale CC a Pompei.
    Beh… pare che solo i “commissari” possano raddrizzare il paese.
    Meglio se provenienti dalla Benemerita:
    http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-05-13/generale-dimezza-debito-napoli-141342.shtml

    • Giancarlo Santalmassi 13 Dicembre 2013 at 12:19 #

      Gentile Clara, certo che tifavo Monti. E, come scrissi, pur personalmente essendomi antipatico. Le qualità le aveva tutte. E forse un giorno si dovrà rivalutare l’opera da lui svolta. Forse ci siamo dimenticati che nel Ferragosto di quell’anno il governo presieduto da SB aveva dovuto fare quasi tre finanziarie, una peggio dell’altra, tutte bocciate da Bruxelles, e che lo spread viaggiava intorno ai 500 punti.
      Che cosa nessuno, nemmeno Napolitano che lo aveva nominato senatore a vita, aveva previsto? Le sue ambizioni, l’aver fondato un partito, la sua inadeguatezza politica, non tecnica. Gli sarebbe bastato governare, e si sarebbe ritrovato al Quirinale. Ma smbizioni sbagliate e pochezza di mezzi culturali politici lo ha portato al dusastro personale.
      Mi sono sbagliato? Ne ho preso atto, pubblicamente su questo sito.
      Oggi lei esprime dubbi su un altro mio entusiasmo, quello verso Renzi. Più che legittimo. Ma dobbiamo sperare entrambi che lei si sbagli ad avere dubbi, pur legittimi dopo tante delusioni. Renzi è l’ultima spiaggia. Beh, intanto ha mandato a casa i vecchi, quelli che ci avevano portato nel baratro. A cominciare dal Pci, Pds, Ds, Pd. Poi un partito già ce l’ha. Infine ha cominciato col piede giusto. E tre giovanotti, Renzi, Letta e Alfano possono ricostruire quel trampolino su cui gli italiani e l’Italia possono riprendere slancio. Spero di non sbagliarmi, pur essendo l’operazione difficilissima. Ma non per il gusto di aver ragione. Ma perché oltre non c’è che il nulla! E per nessuno!
      Grazie per il suo sempre puntuale e cortese intervento.

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