La società degli orrori

di Giancarlo Santalmassi

Ricapitolando.
Il migliore dei Ligresti è accusato si falso in bilancio e alterazione del mercato.
Hanno derubato i piccoli azionisti, il popolo bue che crede nella trasparenza che la quotazione in borsa imporrebbe.

Se non che, da verbali e telefonate vengono fiori cose inaudite.
Ligresti raccomanda alla presidenza dell’Isvap, tale Giannini. Che viene nominato. L’Isvap è l’autority di sorveglianza sulle assicurazioni (e la ligrestiana Fonsai è un compagnia di assicurazioni).
Ligresti raccomanda a Berlusconi di mantenere la Cancellieri a prefetto di Parma, dove è già commissario pefettizio.
Ligresti assume il figlio della Cancellieri a direttore generale di una sua compagnia, proprio Fonsai. Dopo un anno se ne andrà con oltre tre milioni di euro di buonuscita.
Come legale Ligresti assume Marco Cardia. Quando chiede a Massimo Pini (partito Socialista arrivato Alleanza Nazionale) perché proprio lui, la risposta è “È il figlio del presidente della Consob”.
I romani si chiedevano puritanamente, strategicamente direi “Quis custodiet custodes?”.
Ecco perché ci sarebbe piaciuto leggere nelle intercettazioni una Cancellieri amica dei Ligresti dire a Gabriella Fragni, compagna di don Salvatore dire “Gabriella, siamo amiche da tanto tempo, tanti anni. Ma ora il mio telefonino lo cancelli dalla tua agenda”.
Una frase così non si è sentita. Ma è una questione di lana caprina.
Era il motivo per cui la Cancellieri non avrebbe potuto mai diventare ministro. Nè della giustizia nè di altro. E probabilmente nemmeno prefetto.
Liberi di scegliersi gli amici.
Ma liberi anche di scegliersi i ministri migliori.
Vero Napolitano?
PS: se il PD ci fosse stato, oggi avrebbe battuto un colpo. Letta (Enrico) o non Letta (Enrico). Giorgio (Napolitano) o non Giorgio (Napolitano).
Ps2: non si tratta di essere garantisti. Sfiduciandola, non si decide di mandarla in galera, la Cancellieri. Ma di decidere l’opportunità politica di farla ministro, in qualsiasi governo. L’inopportunità resta, tutta intera, dopo ben due fiducie in un mese. In che cosa,il Pd sarebbe diverso dal PdL se l’inopportunità politica non è tra le sue sensibilità?

4 Commenti a La società degli orrori

  1. Bull 21 Novembre 2013 at 08:55 #

    Perfetto.

  2. Maurizio 21 Novembre 2013 at 20:16 #

    Come non essere d’accordo?

  3. Riccardo Capone 22 Novembre 2013 at 10:32 #

    E’ esattamente la posizione che il PD ha mostrato di avere fino al momento in cui Letta e Napolitano hanno battuto ciglio, facendo rientrare le posizioni di Cuperlo e Renzi. L’unico ad avere insistito con coerenza su questo punto, fino quasi a rendersi “ridicolo” agli occhi dei suoi compagni di partito (ma eroico ai miei occhi) è stato Pippo Civati. Che naturalmente non diventerà mai segretario del PD, purtroppo.

  4. claudio.oriente 22 Novembre 2013 at 13:43 #

    Questa storia mi fa venire in mente il film “Il fascino discreto della borghesia”, di Bunuel, in cui, ad un certo punto, vengono fuori storie di corruzione di amministratori di una fantomatica repubblica delle banane.

    Cordiali saluti.

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