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Ex Amex

Tout passe, tout lasse, tout casse.

Roma, Piazza di Spagna, proprio di fronte a via Borgognona: gli arabi si sono comprati il palazzo accanto alla maison Valentino. Da decenni, era la sede prestigiosa dell’american-express. Che ammaina i suoi vessilli!

2 Commenti a Ex Amex

  1. Jacopo Svetoni 26 Novembre 2013 at 23:27 #

    Ed in attesa che si comprino anche il Milan…
    ecco il loro generoso carrello della spesa.
    http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/notizie-nascoste/maxi-ordine-arabo-per-il-boeing-pugliese-no670493/

    “DUBAI – Oltre 300 aerei in un giorno, per un investimento che sfiora i 150 miliardi di dollari. Le compagnie degli Emirati Arabi e del Golfo movimentano l’air show di Dubai, con uno shopping record dei cieli, diviso tra Airbus e Boing. Etihad, su cui sono puntati gli occhi degli osservatori della per la vicenda Alitalia dopo che Air France si è defilata dall’aumento di capitale e Aeroflot ha reso noto di non essere interessata, ha inoltre annunciato l’acquisizione del 33,3% della compagnia svizzera Darwin Airline, il cui brand diventerà Etihad regional. È un acquisto che il ceo James Hogan annuncia come «un cambiamento radicale» che potrebbe essere esteso ad altri mercati. Ma che il segretario generale dell’Ugl Giovanni Centrella teme che «sfumi molto probabilmente l’interesse verso l’Italia di un altro eventuale investitore straniero».

    Dubai comunque non delude le aspettative della vigilia per le case costruttrici di vettori aerei. L’Italia è presente con Finmeccanica e le sue società Alenia Aermacchi, Augusta Westland e Selex es. Del resto i Paesi del Golfo rappresentano il 20% dei ricavi del gruppo che al salone presenta il velivolo multi-missione MC-27J dei Alenia Aermacchi e i mock-up degli elicotteri di nuova generazione AW169 e AW189 di AgustaWestland. Nel primo giorno lo shopping annunciato dalle compagnie aeree dell’a re a è record. Emirates annunciando l’acquisto più importante nella storia dell’aviazione civile: 200 aerei, tra Airbus e Boeing, per un valore complessivo di 99 miliardi di dollari.

    L’ordine per la compagnia di bandiera degli Emirati è articolato in 150 Boeing 777X (35 Boeing 777-8Xs e 115 Boeing 777-9Xs) con opzione per ulteriori 50 aerei per un valore di 76 miliardi di dollari, e in 50 Airbus A380s per un valore di 23 miliardi di dollari. «Le consegne degli aerei inizieranno nel 2020» ha dichiarato lo sceicco Ahmad Bin Saeed Al Maktoum, Presidente e Ceo della Emirates Airline e Group, «sottolineando che il volume dell’ordine odierno riflette la crescita futura degli Emirati Arabi Uniti». Attualmente il settore aeronautico di Dubai contribuisce al 28% del Pil, mentre l’i n t e ro Medio Oriente avrà bisogno nei prossimi 20 anni di almeno 40.00 piloti e 53.000 addetti al supporto tecnico. Etihad, la compagnia di bandiera di Abu Dhabi, emirato capitale della Federazione degli Emirati Arabi Uniti, ha invece annunciato l’ordine di 82 aerei Boeing tra cui 777x e 30 787s (le cui fusoliere centrale e centroposteriore sono costruite nello stabilimento Alenia-Aermacchi di Grottaglie e lo stabilizzatore di coda a Foggia), per un valore di 25,2 miliardi di dollari e un ordine per 27 miliardi di dollari ad Airbus che comprende 36 velivoli A320 Neo.

    Dubai ha inoltre siglato un altro primato con la compagnia a basso costo Flydubai: una commessa per 100 Boing 737 MAX e per 11 737-800 per un valore di 11,4 miliardi di dollari, l’ordine più cospicuo per questi tipi di velivoli in Medio Oriente. Al Dubai Air Show, salone aeronautico più importante del Medio Oriente, partecipa anche la Finmeccanica con Alenia Aermacchi, Agusta Westland e Selex Es. «L’area del Golfo Arabico, in termini di ricavi, vale tra il 20 ed il 25% del nostro business», ha dichiarato l’amministratore delegato di Finmeccanica, Alessandro Pansa, ricordando la consistenza dell’of ferta prodotta dalle società di Finmeccanica.”

  2. Bull 27 Novembre 2013 at 09:22 #

    Gli arabi non hanno tecnologia, non hanno ricerca, vivono dell’unico prodotto del loro sottosuolo. Purtroppo per loro, questo unico prodotto è sempre meno importante, per il mondo occidentale, ogni giorno che passa. Shale gas che rende gli USA pressocchè autonomi, energie rinnovabili in rapidissima ascesa in Europa, gas russo….sarà meglio per loro investire oculatamente ciò che hanno guadagnato fin’ora, perchè da oggi in avanti la loro parabola è inevitabilmente in discesa…..

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