Editoriale

di Giancarlo Santalmassi

Ho seguito la decadenza di Berlusconi. Su due televisori. Uno sintonizzato sul dibattito in corso al Senato, e l’altro sulla ‘manifestazione’ sotto casa Berlusconi, palazzo Grazioli.
Una desolante stessa faccia (non due) dello stesso paese.
Forse per la prima volta i rappresentanti del popolo non sono né meglio né peggio del popolo stesso.
La faccia unica è stata quella della mediocrità di una classe dirigente, espressa da un paese ridotto alla mediocrità. Povertà di cultura giuridica, politica, di dialettica e di argomentazioni.
In aula e in piazza, interventi assolutamente inconsistenti.
Dal palchetto di casa, Berlusconi con un patetico “noi”, “noi”, “noi” per un plurale nobilitatis senza fondamento alcuno, ha ripetuto le falsificazioni della propria storia, dimenticando le sue origini giustizialiste per mandare a casa i vecchi partiti. Una volta sostituiti, conquistato il loro posto, è cominciata da parte di Berlusconi la demonizzazione dei magistratura. E la voglia, il tentativo, attraverso i suoi imponenti mezzi di comunicazione di cambiare con forzature materiali la Costituzione scritta.
Adesso faticosamente il nostro paese potrà cercare di girare una pagina durata 20 anni. Sarà dura. Durissima.
Chi esulta oggi sappia che ormai non ha più alibi. Tolto di mezzo il tappo (nel senso del fermo al cambiamento dovuto al paese, non dell’altezza), la giustizia dovrà essere riformata, le tasse dovranno diminuire, la Costituzione modernizzata, il potere dei sindacati ridimensionto.
Oggi la Cdu della Merkel e l’Spd hanno firmato il loro contratto politico per governare al meglio la Germania (e l’Europa). Le loro intese a due (più che larghe), saranno abbastanza larghe da affrontare con grande serietà e concretezza il programma di governo.
E noi?

,

5 Commenti a Editoriale

  1. andrea dolci 27 Novembre 2013 at 21:04 #

    E noi ?
    Domani è un altro giorno e si vedrá !

  2. Michele R. 27 Novembre 2013 at 21:21 #

    La Merkel ci ha messo 2 mesi per fare il contratto politico sancito con accordo politico di larghe intese.
    Da noi dopo il ricicciamento di Napolitano, ci hanno messo poco tempo per le larghe intese nostrane. Da una parte questo segna ancora di più lo spread che esiste nella serietà della classe politica tedesca rispetto alla nostra. E’ anche la riprova che il contratto politico era pronto da tempo e scritto da altri. I partiti (si fa per dire) lo hanno dovuto digerire controvoglia con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti.

    • andrea dolci 27 Novembre 2013 at 22:31 #

      Non c’è alcun contratto politico. Non c’è alcuna intesa. Non c’è alcun progetto. Si tira a campare in attesa di tempi migliori.
      Il contratto, se è mai esistito, è stato scritto da altri perchè dei bambini capricciosi non volevano confrontarsi con la dura realtà.

  3. claudio oriente 28 Novembre 2013 at 10:39 #

    Condivido il commento del Sig. Dolci. Se non cambia la mentalità della classe politica e di noi italiani, non finirà mai, nel nostro paese, la logica del tira a campare. La Germania ha un’altra mentalità e lo dimostra con i fatti. Vorrei aggiungere un timore da non sottovalutare: “Napolitano potrebbe essere disposto a concedere la grazia a Berlusconi”, nel senso che potrebbe aver concordato un’eventuale provvedimento di grazia con la decadenza. Spero che sia un timore infondato. Ora il Governo dovrebbe fare una legge sul conflitto d’interessi, sia per eliminare lo strapotere mediatico del Cavaliere, sia per evitare che, in futuro, nascano altri Berlusconi, anche se credo che una legge, in tal senso, nel nostro paese, non la farà mai nessun Governo, perché ci sono troppi conflitti di interesse, in tutte le direzioni, purtroppo.

    Distinti saluti.

  4. Bull 28 Novembre 2013 at 22:33 #

    L’intervento della Taverna lo spessore ce l’aveva eccome, per chi l’ha voluta ascoltare.

I diritti d'autore appartengono alle rispettive firme. Santalmassiaschienadritta.it è uno spazio aperto a disposizione dei lettori.
La qualità del sito dipende anche dalla vostra collaborazione. Sappiate che inserendo dei commenti dovrete seguire le regole del sito e sarete gli unici responsabili di quel contenuto e delle sue sorti.