Draghi: aspettando l’accusa

di Gianmarco Mensi

Asmussen, membro del Consiglio Direttivo della BCE nominato da Frau Merkel, sta parlando sull’OMT durante l’udienza della Corte Costituzionale tedesca. Le dichiarazioni, nella sostanza, sono in linea con quanto detto da Draghi in ripetute occasioni: l’OMT e’ necessario per impedire la disgregazione involontaria dell’Eurozona, e’ compatibile con il mandato della BCE e, per avere successo, non deve avere limiti ai quantitativi acquistabili sul mercato secondario. Ma, attenzione, ci sono anche i caveat: essendo riservato ai titoli a breve termine (massimo tre anni), di fatto e’ limitato anche l’ammontare di sostegno erogabile. Infatti, secondo Asmussen, per continuare ad usufruire dell’OMT, un debitore sovrano dovrebbe continuare ad emettere su tutte le scadenze, anche quelle non protette. Inoltre, in linea puramente teorica, la BCE potrebbe vendere i titoli in portafoglio una volta terminata l’emergenza. Dulcis in fundo, tutti gli interventi dell’OMT sarebbero sterilizzati, per scongiurare possibili effetti inflazionistici.
La buona notizia e’ che le spiegazioni di Asmussen non sminuiscono il “bazooka” di Draghi, anche se la molteplicita’ e la severita’ delle condizioni imposte al paese oggetto d’intervento lo rendono oneroso e poco immediato.
Quella cattiva e’ che la BCE ha scelto di non rendere pubblico il regolamento del programma, mostrando il fianco a molte critiche circa la trasparenza del proprio operato. La parola, adesso, e’ alla Bundesbank, che sfruttera’ questo fatto per mettere in dubbio la legittimita’ del programma.

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