Calma, ma senza gesso: guai a tergiversare

di Gianmarco Mensi

Giornata polarizzata dalle banche centrali. Dopo BoJ e BoE, anche la BCE ha lasciato i tassi invariati. Il peggioramento delle stime sulla crescita ed il raffreddamento dell’inflazione europea, comunque, lasciano aperta la strada per un’ulteriore limatura nei prossimi mesi.
Le attese erano tutte per i commenti sull’Italia durante l’incontro con la stampa. A domanda diretta, Draghi ha notato come la reazione dei mercati all’esito elettorale italiano sia stata piuttosto limitata. Ha poi dato atto che, essendo il pesante aggiustamento fiscale operato tuttora in vigore, l’Italia dovrebbe superare agevolmente le scadenze previste per l’anno in corso. Il Presidente ha poi sottolineato come, fino ad ora, non ci sia stato contagio: in effetti, la Spagna oggi ha collocato titoli a 5-10 anni a tassi marcatamente inferiori rispetto al mese precedente.
Un Draghi, dunque, che ha minimizzato i rischi immediati per il nostro paese, rammentando a tutti che la democrazia va rispettata. Bravo a Monti, dunque, che ha garantito la stabilita’ strutturale dell’Eurozona, e un augurio al Paese, che non puo’ certo ignorare il risultato elettorale. Non solo: Mario Draghi ha anche indicato la via per il futuro: continuare le riforme e capitalizzare sul consolidamento dei conti per far scendere il costo del debito, aumentare la quantita’ del credito nell’economia e creare piu’ occupazione. Difficilmente, credo, qualcuno avrebbe saputo fare di meglio.
Un’unica nota di riflessione: se e’ vero che quest’anno il Tesoro emettera’ piu’ o meno la stessa quantita’ di debito emessa nell’anno precedente, le cose cambieranno presto. E in peggio. Per il 2015, infatti, persino la Dott.sa Cannata ha dovuto ammettere che la situazione sara’ abbastanza pesante. Dunque si puo’ tergiversare per qualche mese, ma non si puo’ rischiare di arrivare con una situazione di caos a fine 2014. Chi di dovere prenda atto dell’ineluttabile verita’, assumendo la necessaria flessibilita’ per affrontare le esigenze dell’Italia.

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