Editoriale

di Giancarlo Santalmassi

Oggi, forse un milione e mezzo di cittadini simpatizzanti del centrosinistra (o iscritti o elettori) vanno a votare per il primo turno delle primari di quell’area.
Bersani ci arriva con l’apparato e qualche scivolata di troppo. Troppo Vendola troppa Camusso, con l’aggiunta di una mossa interpretata come apertura a Di Pietro.
Un forte sostegno a Renzi, gli creerà molti problemi, ma farà bene a tutto il PD. Soprattutto se lo aiuterà a fare quella chiarezza la cui ventennale mancanza ha privato fino ad oggi l’Italia si un socialismo liberale, riformista, moderno e forte.

Comunque, il valore di queste primarie è fortissimo. L’uscita di scena di D’Alema e Veltroni, segna un girar di pagina.
Soprattutto in rapporto a quanto sta accadendo nel centrodestra. Che dopo aver rischiato di avere più candidati che votanti, rischia di non avere neppure le sue primarie.
È questo solo perché ad un imprudente Alfano é scappato di dire che se fossero stati candidati degli inquisiti, lui si sarebbe dimesso. Che starebbe spingendo Berlusconi e fondare un partito nuovo.
La differenza è enorme, e visibile da tutti. Aggiungiamo che per la regione Lombardia l’idea del proprietario del Pdl Berlisconi è quella di riesumare la Lega…….

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