Sicilia: leggere per ridere

Sicilia: laboratorio politico funerario

di Gianpiero Caldarella

Vincono gli astensionisti. Più della metà dei siciliani le urne manco le hanno viste. Con quello che costano, del resto, non si sono stupiti neanche quelli delle pompe funebri “Tritolo”, famosi per lo slogan “Prima ti stendo e poi ti consolo”, palermitanissimi da generazioni. Abbiamo chiesto al titolare, il signor Nunzio Apostolito, di commentare il complicato quadro politico che si è creato con la tumulazione del 28 ottobre.

Allora signor Apostolito, come mai le urne non tirano più?
“È una faccenda delicata. Ormai per assicurarsi l’urna più economica, quella ramata, bisogna spendere più di cento euro. Per i palati un po’ più esigenti è anche facile spendere più del doppio, per portarsi a casa ad esempio un’urna cineraria marmorizzata, ma poi ci sono anche quelle di legno sagomato o intagliato, quelle di sughero e infine quelle di ceramica che sono il top. Quelle costano anche 600 euro l’una.”

Sì, ma lasciamo perdere gli affari. Parliamo dei risultati usciti dalle urne. Secondo lei si tratta di un mercato che avrebbe bisogno di incentivi?
“Beh, forse qualcosa andrebbe ripensata. Vero è che con le elezioni di quest’anno ogni ex-voto è stato pagato anche 150 euro e in più col voto disgiunto in tanti hanno compensato la perdita del ballottaggio, nel senso che si sono fatti pagare due volte, la prima volta per l’ex-voto per il presidente e la seconda volta per la lista. Il fatto è che non basta. Qui mica siamo i neri di Rosarno. I siciliani hanno capito che le elezioni sono uno sfruttamento e a gratis non vogliono votare più.”

Significa la morte della democrazia?
“Magari, che almeno per noi delle pompe funebri ci sarebbe un po’ di lavoro. Invece ogni volta che siamo vicini all’estrema unzione, questo Lazzarone si ripiglia e con tutte le medicine che ci vogliono, si fa un fosso talmente grande che con gli stessi soldi l’urna potrebbero comprarla pure di platino col ripieno di ricotta.Qua il fatto è che il mio ragioniere si vede Report e dice che c’è un business di 500 milioni di euro l’anno per il rimborso degli ex-voto. E se a votare sono 30 milioni significa che ogni elettore ci dovrebbe guadagnare una ventina di euro l’anno se va a votare. Sennò ci va sotto, ci metta la benzina, il posteggiatore, il tempo di attesa. Chi li deve pagare questi soldi?”

Che c’entra la benzina, la macchina? Perché non si pigliano l’autobus?
“Perchè se vieni a Palermo capisci che sui 900 autisti dei bus urbani, più di 300 sono rappresentanti di lista. Quindi il giorno delle elezioni hanno posato l’autobus e si sono messi a fare i controllori delle urne. Che almeno se avessero pensato di mettere le urne sui bus, qualche ex voto in più ci sarebbe stato. Mi dia retta, aspettare l’autobus a Palermo non conviene, specie in quei giorni lì, come dice la pubblicità. Anche perchè mica tutti quelli assunti come autisti hanno la patente, però sono tutti esperti di politica, tutti filosofi. Ecco, diciamo che se Cacciari vivesse a Palermo, forse farebbe l’autista dell’Amat.”

Vuole dire che gli autisti hanno fatto campagna elettorale mentre guidavano il bus? Ma non è vietato parlare al conducente?
“Ma quale conducente e conducente. Quello che vince in Sicilia è conseguente. Dicono che i siciliani hanno scelto: ad ognuno la sua Crocetta. E per noi va bene. Il cliente ha sempre ragione. Se vuole l’urna di sughero per me va bene così. Però il sughero assorbe, “assuppa”, come dicono da queste parti e quindi, se ci metti un altro morto vicino, è facile che un po’ di cenere passa da una parte all’altra, da un partito all’altro. E poi, cenere con cenere non tinge, chi vuole che se ne accorga? È una questione di guarnizioni a elle. Lei pensi al Pdl, gli smonti la guarnizione e veda che succede.”

E l’urna di Miccichè?
“Beh, quella è modernissima ed autoventilata. Polveri e ceneri lì girano in automatico. L’unico problema semmai lo possono dare i grillini, che saltano sempre e pare che non ci vogliono entrare nell’urna cineraria. Neanche gli ex voto ci bastano più.”

E quindi come farete?
“E quelli mi sa che li dobbiamo mettere nel sacco.”

L’intervista finisce qua. Prima di allontanarsi il signor Apostolito mi confida che per rilanciare il marchio stanno preparando una grande campagna di sconti per chi decide di acquistare un’urna versione famiglia o famiglia allargatissima dove c’è posto anche per gli amici degli amici. Tutto compreso nel tumulo.

,

Commenti chiusi.
I diritti d'autore appartengono alle rispettive firme. Santalmassiaschienadritta.it è uno spazio aperto a disposizione dei lettori.
La qualità del sito dipende anche dalla vostra collaborazione. Sappiate che inserendo dei commenti dovrete seguire le regole del sito e sarete gli unici responsabili di quel contenuto e delle sue sorti.