In Sicilia anche la benzina è blu

di Gianpiero Caldarella

Ormai avere l’auto blu è un lusso pure per gli onorevoli e gli assessori regionali. Nel senso che se accetti di avere l’auto blu, non ci guadagni un euro. Invece, metti che sei un assessore regionale, uno a caso, anche quello all’Agricoltura e Foreste, in una regione dell’operoso nord, tipo il Piemonte, metti che vieni dalla Lega Nord e devi dare il buon esempio perchè tu sei diverso, perchè tu ce l’hai bello fermo il contatto col territorio, metti che abiti a una settantina di chilometri da Torino, alla fine della fiera ti sei portato a casa in un anno ben 14.362 euro per fare sulla carta 28.836 chilometri.
A forza di dire “metti che metti” pare tutta una coglionata e invece no perchè grazie ar Batman di Anagni, ci ha pensato la Finanza a buttare benzina sul fuoco entrando nei conti del consiglio regionale e della giunta piemontese. La Regione dei gianduiotti così ha messo online i resoconti chilometrici del 2011 per le auto dei consiglieri e degli assessori. Un casino di cifre, mese per mese e nome per nome. Sì, tanti soldi, 122 euro a testa a seduta, diverse centinaia di migliaia di euro all’anno, però a guardare bene tra i conti della giunta, ti accorgi che delle 13 persone che la compongono, solo due godono del rimborso chilometrico, il presidente Cota (fino a luglio del 2011) e il giovane assessore Claudio Sacchetto. Tutti gli altri avranno l’auto blu.
Claudio Sacchetto invece no e ci tiene pure a dirlo, tanto che in un comunicato stampa del 31 maggio 2010 presente sul suo sito titola: “Il neo Assessore Claudio Sacchetto rinuncia all’Auto Blu”. Fichissimo no? Una persona che rinuncia a un privilegio. Il comunicato dice che “l’Assessore per gli spostamenti utilizzerà l’automobile di sua proprietà, senza autista al seguito” e l’assessore commenta così: “Una scelta coerente con la politica della Lega Nord, indirizzata al taglio delle spese inutili. In questo periodo difficile è la politica che deve dare il buon esempio e questa maggioranza ce la sta mettendo tutta: grazie al Centrodestra in questa legislatura si risparmieranno almeno 3,5 milioni di Euro in stipendi”. Tipo tosto l’assessore, in Sicilia direbbero “minchiadura”. Però un dubbio viene: ma veramente la macchina dell’assessore fa tre chilometri al litro? Veramente ci vogliono 14 mila euro per fare 28 mila chilometri? E che macchina ha, una Ferrari verde coi cerchioni in Lega? Che c’ha il serbatoio della benzina bucato o il carburatore a doppio corpo e turbo sucalora? No, niente di tutto questo, è che in Piemonte ogni chilometro viene rimborsato con 50 centesimi e così se alla fine dichiari di fare poco meno di 30mila chilometri l’anno ti porti a casa quasi 15mila euro. Praticamente lo stipendio annuale di un operaio fiat. Tutto questo è un guadagno.
Vero è che c’è un autista in meno, ma uno stipendio in più o quasi la Regione lo paga lo stesso. E sennò che ci guadagna il diretto interessato? Chi lo conosce l’autista? Mica tutti sono magnanimi come Gianfranco Miccichè che ai suoi autisti non solo non ci ha rinunciato, ma quando ha potuto li ha fatti assumere dalla Regione Sicilia. Certo, 3 chilometri al litro non sono lo stesso dei 300 metri al litro di cui parlò un paio d’anni fa il presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana Francesco Cascio -subito autosmentitosi dopo la sollevazione degli onorevoli siciliani-, però sono comunque un bell’affare.
A questo punto, se dovessero togliere pensioni e vitalizi, molti assessori e onorevoli potrebbero rinunciare a questo privilegio dell’auto blu e riscoprire il fai da te, mettendo qualcosina da parte, mese dopo mese, bidone dopo bidone. In tempi di crisi, si sa, ogni fegatello di mosca è sostanza. Basta pensare che in Sicilia, da quando sono ricominciate le scuole, molte linee degli autobus sono state soppresse per mancanza di fondi e gli studenti, come gli anziani che si spostano fra un comune e l’altro, spesso sono costretti a fare l’autostop. Niente si strano, per carità. Solo che che in tanti si sono posti la domanda: “ma come mai gli autobus sono fermi che ci manca pure la benzina e le autoblu corrono, “tacchiano” come sempre? Non sarebbe meglio garantire il diritto allo studio ai ragazzi pendolari in una situazione di emergenza?” Pareva una soluzione, togli le auto blu e metti gli autobus. Ma quando mai? Proprio stupidi siamo, per tutto questo tempo a forza di parlare di auto blu, non ci siamo accorti che intanto anche la benzina ha cambiato colore. E’ diventata blu. Ah, se lo sapesse Rino Gaetano….

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Un commento a In Sicilia anche la benzina è blu

  1. Maurizio 5 Ottobre 2012 at 19:56 #

    Comincio a temere che, a forza di “scoprire” ignominie e privilegi che in realtà erano già ben noti (non forse al livello che sta venendo fuori!), si finirà col mitridizzarsi.
    Siamo ormai allo scandalo quotidiano ed ogni nuova “marachella” oscura e fa sfumare la precedente.
    E’ una tecnica anche questa.
    Finirà, dato che in Italia non siamo avvezzi alla rivoluzione, che ci stuferemo di star dietro a tutte queste cose (ma quanto sono grossier..) e torneremo a chiederci: “Sì, vabbé, ma c’ha fatto a Roma?”
    A meno che non si arrivi veramente alla fame……

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