Adesso avremo anche il governo a fisarmonica

Dopo aver inventato il governo ponte, quello balneare, quello della non sfiducia, le convergenze parallele, il compromesso storico e tante altre etichette, tra qualche giorno avremo anche il ‘governo a organetto’. Marchingegno usato, il ‘rimpasto’: come dice la parola, si tratta di prendere un composto e per sanare un suo invecchiamento aggiungere qualche elemento più fresco per rinnovare il tutto. Normalmente e’ un’operazione che non riesce. Lo sa benissimo chi fa la pasta in casa ancora come una volta: farina a fontana e uova, su un tavolo di marmo. Fatta la massa, se si aggiungono altri invitati al pranzo, chi cerca di aggiungere uova e farina alla massa originaria invece di farne un’altra, otterrà un insieme pieno di grumi, crepe e ‘vecchie’ come le chiamavano le nostre madri. Fuori metafora, e’ quello che farà Berlusconi: invece della crisi e reincarico (non si sa mai), rimpasto. Non si tratta di sostituire i quattro finiani di Futuro e Liberta’ che si sono dimessi. Ma di trovare posti anche per i ‘responsabili’, la ‘destra’, e così via. Almeno sei-otto nuove nomine ministeriali. Con l’aggiunta di una dozzina di sottosegretari: la nota della spesa e’ lunga e i commensali sono famelici.
Ps: qualcuno ricorda la legge Bassanini, che stabili’ di ridurre il governo italiano alle dimensioni di quelli tedesco, inglese, statunitense? Una decina di ministri e una ventina di sottosegretari? Non se ne ricordò neppure Prodi (centodieci tra ministri e sottosegretari). Perché dovrebbe ricordarsene Berlusconi?

3 Commenti a Adesso avremo anche il governo a fisarmonica

  1. gianpiero 6 Febbraio 2011 at 03:16 #

    il governo sarà pure a fisarmonica, ma l'unica musica che si riesce a percepire è quella delle mascelle che masticano in continuazione. La grande abbuffata continua, spiace solo di non poter vedere in scena dei giganti come Tognazzi, al massimo gli interpreti più voraci somiglieranno a quel Nino Strano che si mangiò la mortadella in Parlamento. Adesso, finita quella, quali cibi si consumeranno in parlamento? Silicone e caviale?

  2. Domenico Cacopardo 6 Febbraio 2011 at 04:26 #

    Secondo me non è tanto il rumore della masticazione che dà fastidio: è il fetore di sporcizia.

  3. Michele Reccanello 6 Febbraio 2011 at 08:50 #

    Io non ho chiara una cosa e forse qualcuno me la può spiegare:

    Alle elezioni la lista La Destra-Fiamma Tricolore ottiene il 2,4% alla Camera e il 2,1% al Senato e non elegge nessun parlamentare per non avere superato gli sbarramenti elettorali previsti del 4% alla Camera e dell'8% al Senato.
    [fonte: wikipedia voce: Daniela Santanchè]

    Dal momento che nella lista erano presenti sia la Santanché, candidata premier, che Storace, come è possibile che gli vengano affidati incarichi di governo se non sono stati eletti?

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