Scudo processuale: sarà il primo vero referendum su Berlusconi.

Si era capito gia’ da ieri, che la Corte Costituzionale avrebbe bocciato a meta’ la legge sul legittimo impedimento: quando ha ammesso il referendum popolare contro la stessa legge, oggi salvata a meta’. La sentenza boccia due norme importanti: l’automaticità delle conseguenze del legittimo impedimento (non ci sara’ piu’ l’obbligo di rinviare i processi fino a sei mesi continuativi). E non bastera’ piu’ che Palazzo Chigi dica il motivo per cui un membro del governo non può intervenire in aula, per definire ‘legittimo’ l’impedimento. Ma questo dovrà essere valutato come legittimo dal magistrato. Se volessimo vederla in contro luce, la Corte Costituzionale ha rimesso in mano ai magistrati una bella fetta di potere sulla politica.
Possiamo scommettere che tutti canteranno vittoria. Berlusconi lo aveva anticipato già da ieri; l’opposizione oggi: un minuto dopo il primo lancio dell’Ansa, viene celebrata la fine delle leggi ad personam; qualche giornale si spingerà a commentare che la tiepidezza della decisione della Corte ha origine nella sconfitta di Gianfranco Fini nel braccio di ferro con Berlusconi sul voto di fiducia di due mesi fa. Diversamente sarebbe andata se Fini avesse prevalso. La singolarità di questo passaggio e’ che la Corte rimette nelle mani dell’elettorato il primo vero referendum su Silvio Berlusconi: quello promosso dall’Italia dei Valori di Di Pietro e proprio sul legittimo impedimento. Non dunque quel referendum indiretto come possono essere le elezioni amministrative o europee, o politiche, in cui giocano altri fattori. Tra un anno, chi e’ stanco di Berlusconi, o dei suoi metodi, potrà riversare questo suo sentimento nell’urna. Tempo guadagnato o tempo perso? Chissa’. Intanto, il debito pubblico e’ al record di 1.870.000 di euro (più 4,65% in un anno). Il riformismo e’ senza padri ne’ gestori (Marchionne sta facendo da solo): la crisi del giornale ‘Il Riformista’ la dice lunga. Velardi, primo editore del giornale, intervistato dal ‘Fatto’ l’ha detto con chiarezza: ‘Cercavamo un leader riformista, che mettesse insieme tutti quelli che sanno che riformare e’ l’unico modo per salvare il paese e che militano in tutti i partiti e sono senza voce. E a questo leader avevamo già offerto un giornale. Ebbene e’ finita, il progetto editoriale come quello politico’.
Un’ultima notazione: una piccola notizia dell’altro ieri, nascosta in poche righe, ma che denuncia uno dei maggiori problemi del paese politico: il non sapere come comportarsi quando a palazzo Chigi c’e un uomo con un immenso potere d’acquisto, senza precedenti, concentrato tutto nelle sue mani. La notizia e’ che la giustizia potrà continuare i suoi processi e indagini contro l’avv. Franco Maria Berruti. Chi e’ costui? Era una guardia di finanza. Comincio’ col fare accertamenti sui bilanci delle società televisive del premier. Berlusconi lo prese come consulente. Nel frattempo divenne avvocato. E quando i giudici lo citarono per sapere se c’entrava in qualche modo col comportamento processuale di alcuni protagonisti dei processi a Previti, per sottrarlo ai magistrati Silvio Berlusconi lo mise in lista per il Parlamento nazionale, facendolo eleggere. Ecco che vuol dire confontarsi con chi ha nelle proprie mani una concentrazione senza precedenti di potere d’acquisto. Certo, Antonio Di Pietro direbbe ‘potere correttivo’. Si vedrà al referendum, appunto.

2 Commenti a Scudo processuale: sarà il primo vero referendum su Berlusconi.

  1. Michele Reccanello 13 Gennaio 2011 at 10:06 #

    Con tutti i problemi che abbiamo i nostri politici continuano a perdere tempo dietro i problemi di uno solo e, chi va a votare continua a fare il tifoso tappandosi gli occhi.

    Intanto un amico sottolineava:

    La Cina ha ricordato di detenere 630 miliardi di € di debito europeo e di essere intenzionata ad acquistarne dell'altro. Che è come dire agli speculatori che il default degli stati europei la danneggerebbe e che quindi opererà perchè ciò non avvenga.

    Il che vuol dire, usando le parole di Beppe Grillo, che se qualcuno ha anche il nostro debito in mano, ci tiene per le pa**e. Continuiamo pure così!

  2. hopinion 13 Gennaio 2011 at 14:07 #

    un bell'articolo.

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