Giuseppe Melzi. Inchiesta Dirty Money: Fake News dei giudici milanesi: quando ad essere fake e’ la giustizia – di Giancarlo Santalmassi

Ri-ricevo e ri-pubblico, perche l’assurdo processo a un innocente continua.

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5 Commenti a Giuseppe Melzi. Inchiesta Dirty Money: Fake News dei giudici milanesi: quando ad essere fake e’ la giustizia – di Giancarlo Santalmassi

  1. andrea dolci 9 febbraio 2018 at 16:39 #

    Caro Santalmassi, si ricordi che circola liberamente un importante e rispettato personaggio che predica l’inesistenza di imputati innocenti.
    La Democrazia è morta quando un gruppo di PM si è presentato davanti alle telecamere aizzando il paese contro il Parlamento. Da allora viviamo tutti in libertà condizionale.

  2. Bull 13 febbraio 2018 at 21:52 #

    Potrebbe essere così cortese da pubblicare la fonte e la trascrizione dell’ipotetico intervento nel quale Davigo dice quello che lei asserisce? Perchè è un falso storico, e non le fa certo onore citarlo.

    • andrea dolci 14 febbraio 2018 at 12:14 #

      Si goda la puntata di Porta a Porta del 1/2/2017.
      L’unica ipotesi che il nostro eroe cita come possibile errore del PM è a causa di confessioni estorte con la tartura dalle FFOO e cita il caso della rapina di via Osoppo ma, sempre il nostro eroe stranamente non rammenta che allora la Polizia poteva indagare liberamente mentre dalla riforma del CPP, gli organi di PG dipendono direttamente dalla Procura per cui tutto quello che fanno e solo ed unicamente su ordine del PM.

  3. Bull 13 febbraio 2018 at 21:54 #

    http://www.ilgiornale.it/news/politica/frase-davigo-che-inchioda-25-anni-1421031.html
    «In realtà io parlavo di un processo specifico: quello di Mani pulite sulla linea 3 della metropolitana milanese, dove si dimostrò fino in Cassazione che tutte le imprese consorziate versavano la loro quota di tangenti all’impresa capofila, che poi versava l’intera mazzetta al cassiere unico della politica, che poi la distribuiva pro quota a ogni rappresentante dei partiti di maggioranza e di opposizione». È quello il fondale da cui partì il viaggio di quella fortunatissima affermazione. «È colpa mia – tira le fila il giudice – se poi tutti sono stati condannati?»
    Come minimo dovrebbe scusarsi.

  4. Bull 15 febbraio 2018 at 14:05 #

    Sig. Dolci, mi spiace per lei ma quello che afferma è un falso. Dovrebbe intervenire il buon DIrettore per rettificare quanto lei sostien che, ripeto, è un falso.

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