Quando una multinazionale fa un’indecenza come reagire? – di Giancarlo Santalmassi

Pfizer, il più grande gruppo farmaceutico al mondo, ha abbandonato la lotta al Parkinson e all’Alzheimer dopo ingenti investimenti che non hanno portato i risultati attesi. E’ quanto si legge sul Wall Street Journal, che sottolinea come l’annuncio di Pfizer porterà al licenziamento di 300 dipendenti nei centri di ricerca in Massachusetts e Connecticut. Come molti altri concorrenti, si legge sul Wsj, Pfizer ha investito pesantemente per sviluppare cure contro l’Alzheimer e il Parkinson a causa dell’elevata richiesta, ma è andata incontro a grandi delusioni ogni volta che prodotti che sembravano promettenti non hanno ottenuto i risultati sperati durante i test.

4 Commenti a Quando una multinazionale fa un’indecenza come reagire? – di Giancarlo Santalmassi

  1. Andrea Dolci 9 gennaio 2018 at 12:43 #

    Caro Direttore, lungi da me difendere la Pfizer ma bisognerebbe considerare il fatto che le aziende farmaceutiche non sono “generaliste” ovvero non porseguono tutte le linee di ricerca su ogni tipo di patologia ma sono invece concentate su alcuna aree terapeutiche e su quelli indirizzano gli investimenti. Posso immaginare che Pfizer si sia accorta di essere indetro rispetto ai concorrenti sulle neuropatoligie o addirittura abbia sviluppato molecole che dopo anni si sono rivlate inefficaci rispetto alle attese dovendo pertanto ripartire da zero. Tenga conto che tra la sintesi di una molecola e la sua immissione in commercio possonio passare anche 10-15 anni pertanto ripartire da zero rappresenterebbe un rischio troppo elevato che distoglierebbe risorse da aree probabilmente più promettenti
    Pfizer è solo una delle tante e per nostra fortuna tutte le aziende farmaceutiche insieme coprono sostanzialmente l’intero spettro della salute umana.

  2. Andrea Dolci 9 gennaio 2018 at 12:44 #

    Mi scuso per ripetuti refusi.

  3. Andrea Dolci 9 gennaio 2018 at 12:44 #

    Mi scuso per i ripetuti refusi.

  4. Giancarlo Santalmassi 10 gennaio 2018 at 09:14 #

    Totalmente d’accordo con lei, caro Dolci. Ma la ricerca costa, e quindi se non la facessero i privati come la potrebbe fare lo stato (almeno in Italia con la mancanza di fondi che ha per via del gigantesco debito pubblico neanche parlarne: quanti valorosi ricercatori italiani sono costretti a trasferirsi all’estero per poter lavorare.. La Pfizer sarebbe remunerata dL numero di consumatori di quei farmaci visto che la popolazione colpita da Alzheimer è in continua crescita…..diverso fu quando big farma non volle rifornire l’Africa delle cure antiaids: tragico, puro colonialismo.

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