Modello Minoli. Ohibò: questo sí che è giornalismo che informa – di Giancarlo Santalmassi

Oltre la marchetta.

Ieri a ‘Faccia a Faccia’ su La7, dopo aver intervistato il procuratore Nicola Gratteri, Giovanni Minoli lancia un servizio della sua storica collaboratrice Alessandra Cravetto, che “continua il suo viaggio tra le donne top manager d’Italia”, e va a incontrare – indovinate chi? – la presidente della Lux Vide, che da “circa 25 anni sforna in continuazione successi d’ascolti per la televisione. Lei è Matilde Bernabei”.

Ohibò, ma si tratta forse sua moglie, figlia di Ettore (che fu direttore generale della Rai e fondò la Lux Vide) nonché madre di sua figlia, che pure lavora per la stessa società? Visto che Minoli nulla dice né prima né dopo il servizio, l’arcano lo sveliamo noi: è lei.
Per dieci-minuti-dieci lo spettatore assiste a una colata di miele sulla “santissima produzione” tra il successo di Don Matteo e gli exploit degli sceneggiati biblici. Forse la domanda più ficcante è questa: “Si può dire che L’isola di Piero è stato un trionfo? Si può dire?”, e la Bernabei che ammette: “Si può dire”. Brividi.
Ma non poteva, anche facendosi una risata, spiegare che quello che stava per andare in onda era un servizio sulla moglie e sull’azienda di proprietà della sua famiglia, dove lavora pure il cognato Luca Bernabei, che della Lux Vide è amministratore delegato? Pareva brutto?

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