Sergio Mattarella ha gravemente sbagliato – di Giancarlo Santalmassi

“In un’epoca segnata dal progressivo smarrimento di Memoria e valori fondamentali il rientro della salma del re Vittorio Emanuele III in Italia non può che generare profonda inquietudine, anche perché giunge alla vigilia di un anno segnato da molti anniversari”, tra cui “gli 80 anni dalla firma delle Leggi Razziste”. Lo sottolinea la Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Noemi Di Segni, ricordando che “Vittorio Emanuele III fu complice di quel regime fascista di cui non ostacolò mai l’ascesa”.
Noemi Di Segni ha ragione, e Sergio Mattarella torto.
Nel senso che questa cronaca non si può liquidare col silenziatore messo dal Quirinale, dal Presidente della Repubblica, da Sergio Mattarella in persona, alla storia e alla memoria.
Ma non basta.
Oggi nel Santuario di Vicoforte arriverà in visita l’erede al trono, Vittorio Emanuele: un “omaggio alle sepolture provvisorie dei miei nonni”. Parole che confermano che per il principe guerrafondaio e venditore di armi per il mondo, proprio lui, vorrebbe definitivamente il Pantheon (assolutamente improponibile) piuttosto che Vicoforte. Il rientro ‘clandestino’ di Vittorio Emanuele III è avvenuto due giorni dopo l’arrivo, da Montpellier, della regina Elena.
Nel silenzio di tutti.
Mentre sarebbe stato meglio che Mattarella in persona dicesse: “E’ vero, e’ stato debole coi fascisti, ha firmato le leggi razziali, ha portato il paese in una guerra tragica. E’ fuggito ignominiosamente.

Ma poiché la storia non si cambia, voltiamo questa pagina nera: la resistenza e soprattutto la democrazia sono ormai più forti di 70 anni fa”.
Questo silenzio, invece quanto spazio da’ alle diverse ‘case Pound’ e ai fascisti che rialzano la testa a Como come su certi campi di calcio.

Non sono tempi questi da ‘Avanti Savoia’.

Un commento a Sergio Mattarella ha gravemente sbagliato – di Giancarlo Santalmassi

  1. Bull 18 dicembre 2017 at 12:40 #

    Applausi a scena aperta per il direttore.

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