Ikea: forse il torto si può riparare – Ansa

«Ci trattano come mobili da smontare e rimontare. Per loro siamo solo numeri senza diritti». Davanti allo stabilimento Ikea di Corsico alle porte di Milano sono in più di 200. Hanno le bandiere del sindacato e pure dei Cobas. Cartelli con su scritto «Pessima Ikea» e tanta rabbia in corpo. Sono qui a protestare per il licenziamento dopo 17 anni di lavoro di una loro collega, Marica Ricutti, mamma separata e con 2 figli di cui uno disabile, che non sarebbe riuscita a garantire i turni di lavoro dovendo accudire i figli. Al presidio c’è anche lei in un mare di lacrime: «Vi ringrazio tutti. A questa azienda ho dato la vita. Ho avuto un problema. Non ho mai chiesto privilegi ma solo un aiuto. Tutti noi vogliamo lavorare ma al di là del lavoro abbiamo una vita che vogliamo tenere in considerazione».

Un commento a Ikea: forse il torto si può riparare – Ansa

  1. Bull 6 dicembre 2017 at 11:42 #

    Ma si, è bellissima la globalizzazione, è bellissimo il libero mercato! Non è questo che da 30 anni ci predicano i nostri politici? Questi sono i risultati, godeteveli.

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