Va di moda: levata di scudi scudi a favore di Milena Gabanelli ‘cacciata’ dalla Rai – di Giancarlo Santalmassi

Report, di Milena Gabanelli, è una trasmissione a tesi, dalla quale viene respinto tutto ciò che alla tesi non corrisponde o se volete viene selezionato tutto quello che avvalora la tesi di partenza.

Ne ho una testimonianza diretta.

La seguente.
Essendo amico personale e stretto di Paolo Cantarella, un giorno – quando si dimise da AD della Fiat – mi disse “Report vuole intervistarmi. Che mi consigli?”. Gli dissi che non poteva sottrarsi: dà sempre una brutta immagine chi rifiuta qualche domanda di un giornalista. Ma di stare molto attento a quello che rispondeva, perché essendo Report a tesi, avrebbero selezionato solo le risposte che confermavano la tesi da cui partivano.
E cosi accadde. A oltre mezz’ora di domande capziose, Cantarella rispose come avrebbe fatto a chiunque: “Non intendo rispondere sul tema degli incarichi di responsabilità da me ricoperti nell’azienda da cui mi sono dimesso”. E con questo pensava di aver chiuso ogni porta. Invece quando vide la trasmissione la scena dava un telefono alzato e un audio che per mezz’ora ripeteva esattamente, la risposta a quel tipo di domande.
Questo non è errore, ma soltanto manipolazione pura. Un conto è che lo spettatore veda il giornalista dire “abbiamo cercato di intervistare l’ex amministratore delegato della Fiat, ma si è sempre rifiutato”, altro è lasciare le domande e sentire il rifiuto. Questo fa dare una risposta comunque alla domanda, che nella testa di chi segue diventa il ‘vero’.
Questo è Report: una trasmissione a tesi, con una presunta inchiesta orientata ad ottenere un risultato non quale che sia, ma “quel” risultato pre-scelto. La risolutezza del tono, il piano americano dell’immagine sempre uguale e la telecamera sempre posta sul tavolo dellintervistato contribuiscono a inverare qualunque risposta, anche il silenzio.
Aggiungete la collaborazione al Corriere della sera diretto da Ferruccio de Bortoli (a proposito avete notato il suo tweet pro Milena?) De Bortoli è lo stesso che aveva suscitato polemiche quando come direttore del Sole24 ore aveva ospitato l’intervista della Gabanelli al Presidente del Consiglio.
Così si diventa monumenti, intoccabili.
Poi ha avuto anche qualche voto al momento dell’elezione per la presidenza della Repubblica (candidata dei 5stelle).
Certo, una Rai muta, cieca e sorda, alla Gabanelli ha lasciato una distesa sterminata di prateria deserta in cui galoppare per affermare la propria diversità.
Report sembrava l’eccezione. Sembrava. Ma non era. Ed ora la Rai non ha più alibi nè foglie di Fico (con l’effe maiuscola).

5 Commenti a Va di moda: levata di scudi scudi a favore di Milena Gabanelli ‘cacciata’ dalla Rai – di Giancarlo Santalmassi

  1. Stefano 3 novembre 2017 at 10:47 #

    Milena la conosco e mi fido di più di tanti politici e amministratori. Saltalmassi chi?

    • Giancarlo Santalmassi 3 novembre 2017 at 13:25 #

      Santalmassi (non saltamassi) chi? Basta Google. Anch’io conosco Milena Gabanelli. Ma che c’entra con la analisi che ho fatto io, raccontando dei fatti, e altri colleghi?

  2. Bull 3 novembre 2017 at 15:41 #

    Eh no, Santalmassi chi proprio non si può sentire, e lo dice uno che spesso non è d’accordo col nostro direttore!

  3. andrea dolci 3 novembre 2017 at 17:19 #

    Io smisi di seguire Report dopo il servizio su FFSS in cui si raccoglievano le tristi e lacrimose lamentele dei macchinisti che accusavano l’azienda di ogni sorta di angheria e turpitudine. Chi produsse quel servizio omise di dire che quei macchinisti avevano stipendi da manager e che si costruivano la paghetta autogestendosi turni e trasferte con straordinari a babbo morto anche in virtù di un contratto che gridava vendetta. Ricordo che ero già dirigente industriale e guadagnavo poco più della metà di quelle povere vittime.
    Purtroppo Report è come il M5S: ambedue valgono poco e traggono la loro supposta autorevolezza dalla reazione allo schifo che sta intorno.

    • andrea dolci 3 novembre 2017 at 17:28 #

      … e il primo commento i cui si contrappone la Gabanelli a politici ed amministratori mi sembra ne renda perfettamente l’idea.

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