Quando la giustizia è incivile, cioè nè penale nè tantomeno civile – di Giancarlo Santalmassi

Armando Canò, il 50enne che nel giugno del 2016 ha strangolato la convivente Bernardetta Fella, 55enne, nascondendo poi il cadavere in un grosso frigorifero in cantina, è stato condannato a 18 anni di carcere, con il rito abbreviato. Questa la decisione del giudice del tribunale di Modena in merito al delitto avvenuto in strada Nazionale per Carpi, a Modena.

Una perizia psichiatrica aveva stabilito che l’uomo era ubriaco al momento del delitto ma comunque capace di intendere e di volere. Il pubblico ministero Katia Marino nella precedente udienza aveva chiesto per il 50enne una condanna a 17 anni.

Violenza inaudita e pena indecente

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