Pro memoria (o campanello d’allarme) per Trump – di Giancarlo Santalmassi

Con una decisione giuridicamente senza precedenti un tribunale tedesco ha ritenuto ‘ricevibile’ la causa intentata da un agricoltore peruviano contro il gruppo tedesco dell’energia Rwe, per la responsabilita’ dello scioglimento di un ghiacciaio andino causata del riscaldamento globale. La decisione e’ stata presa dalla Corte d’appello di Hamm, dopo una serie di approfondimenti tecnici da parte di un gruppo di esperti sull’effetto degli scarichi inquinanti attribuibili a Rwe, e dopo che la stessa richiesta, presentata nel 2015, era stata respinta dalla giustizia tedesca in prima istanza. A presentare la richiesta e’ stato Saul Luciano Lliuya, agricoltore e guida di montagna peruviano, che ha deciso di citare in giudizio Rwe in base al fatto che il gruppo tedesco e’ uno dei principali responsabili dell’aumento dei serra del pianeta, anche se non ha una centrale elettrica in Peru’.

Un commento a Pro memoria (o campanello d’allarme) per Trump – di Giancarlo Santalmassi

  1. Andrea Dolci 2 dicembre 2017 at 10:37 #

    A parte la bizzarria della decisione del tribunale che mi farebbe pensare ad un giudice di origine italiana, io non capisco questo dare addosso a Trump. Sullo specifico mi pare che ci sia una grossa distanza tra le parole ( W il carbone) e i fatti. Nessuno sta investendo seriamente nel carbone perchè troppo costoso e invece gli USA, grazie ai giacimenti di scisto, si sta rapidamente metanizzando.
    Se proprio voleva denunciare qualcuno, il contadino doveva portare in tribunale Xi Jin Ping visto che la Cina, nonostante l’ancora basso livello di industrializzazione, emette un terzo della CO2 totale, ovvero oltre il doppio degli USA.

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